Il Museo della Permanente di Milano ospiterà dal 24 novembre 2026 al 14 gennaio 2027 «la Repubblica. Una storia di futuro», l’esposizione dedicata al cinquantesimo anniversario del quotidiano. Dopo il successo romano, con oltre 20mila visitatori, il percorso proporrà sette sezioni tematiche, fotografie storiche, documenti originali, installazioni multimediali, incontri con i giornalisti e attività formative per le scuole
Cinquant’anni di notizie, cambiamenti politici, trasformazioni culturali e avvenimenti che hanno segnato la società italiana diventano protagonisti di un’esposizione nel cuore di Milano. Dal 24 novembre 2026 al 14 gennaio 2027, il Museo della Permanente, in via Filippo Turati 34, accoglierà «la Repubblica. Una storia di futuro», un progetto espositivo che ripercorre mezzo secolo di attività del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari.
L’iniziativa arriva nel capoluogo lombardo dopo la partecipazione registrata a Roma, dove oltre 20mila persone hanno visitato l’allestimento. Attraverso una selezione di prime pagine, fotografie d’epoca, materiali d’archivio e contributi audiovisivi, il pubblico potrà osservare l’evoluzione dell’Italia e del giornalismo, dalle grandi vicende nazionali fino ai mutamenti che hanno rivoluzionato il mondo dell’informazione.
Un viaggio nella storia italiana attraverso le pagine del quotidiano
La mostra rappresenta uno degli appuntamenti principali di REP50, il programma culturale organizzato per celebrare i cinquant’anni dalla nascita de la Repubblica, che pubblicò la sua prima edizione il 14 gennaio 1976.
Il progetto aveva debuttato nella Capitale il 14 gennaio 2026, con una cerimonia inaugurale alla quale aveva partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Gli spazi del Mattatoio avevano accolto l’esposizione fino al 15 marzo, registrando oltre 20mila visitatori.
A Milano, prima dell’apertura generale, gli organizzatori prevedono una serata inaugurale lunedì 23 novembre, riservata alle istituzioni e agli stakeholder del Gruppo. Dal giorno successivo, il percorso diventerà accessibile a tutti attraverso un sistema di prenotazione gratuita.
La direzione artistica de la Repubblica ha ideato l’esposizione insieme a Studio Azzurro ed Electa, sviluppando un racconto che intreccia la storia del quotidiano con gli eventi che hanno caratterizzato gli ultimi cinque decenni.
L’obiettivo consiste nel mostrare come il giornalismo abbia accompagnato il dibattito pubblico, raccontando fenomeni sociali, decisioni politiche, trasformazioni economiche e cambiamenti culturali che hanno influenzato la vita degli italiani.
Sette percorsi tematici e le firme storiche de la Repubblica
L’itinerario espositivo comprende sette sezioni dedicate a politica, mondo, economia, cronaca, spettacoli, sport e cultura. Ogni area approfondisce una parte della storia contemporanea attraverso documenti e testimonianze selezionati con il contributo di alcuni tra i giornalisti più conosciuti della testata.
Tra i protagonisti figurano Natalia Aspesi, Emanuela Audisio, Corrado Augias, Filippo Ceccarelli, Concita De Gregorio, Paolo Garimberti, Massimo Giannini e Francesco Merlo.
I visitatori potranno consultare riproduzioni di pagine storiche, osservare oggetti originali e scoprire fotografie che documentano alcuni momenti significativi della storia italiana e internazionale.
Le installazioni multimediali offriranno ulteriori strumenti di approfondimento, permettendo di seguire anche l’evoluzione dei mezzi di comunicazione.
Dal predominio della carta stampata all’espansione delle piattaforme digitali e dei social media, l’esposizione analizzerà i cambiamenti che hanno interessato il lavoro delle redazioni, il linguaggio delle notizie e il rapporto tra giornali e pubblico.
Incontri con i lettori e attività didattiche per gli studenti
La tappa milanese comprenderà anche un calendario di iniziative culturali pensate per coinvolgere direttamente i visitatori. Durante i fine settimana, uno spazio dedicato agli incontri ospiterà conversazioni tra il pubblico e le firme del quotidiano.
Gli appuntamenti offriranno occasioni di confronto sull’attualità, sul futuro dell’informazione e sulle prospettive del giornalismo italiano, affrontando anche le trasformazioni che interessano il Paese.
Gli organizzatori hanno inoltre previsto una serata speciale con la proiezione del documentario «Una storia di futuro». Il programma completo, con date e partecipanti, arriverà nelle prossime settimane.
Una parte importante dell’iniziativa riguarderà il coinvolgimento delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Milano e provincia.
Dal martedì al venerdì, le classi potranno partecipare a visite guidate accompagnate da un esperto, scegliendo tra due turni: dalle 10 alle 11.20 oppure dalle 11.30 alle 12.50.
Al termine del percorso, gli studenti prenderanno parte a un laboratorio dedicato alla professione giornalistica. L’attività partirà dalla storia dell’informazione italiana per approfondire le modalità attraverso cui nasce una notizia, dalla raccolta dei fatti alla verifica delle fonti, fino alla costruzione del racconto destinato ai lettori.
Il progetto educativo riprenderà l’esperienza romana, che aveva coinvolto 70 scuole e complessivamente 1.300 studenti, offrendo ai ragazzi un’occasione per comprendere il valore dell’informazione e sviluppare maggiore consapevolezza nella lettura delle notizie.
Orari, ingresso gratuito e conclusione delle celebrazioni
Il Museo della Permanente aprirà le porte ai visitatori dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19, con ingresso gratuito previa registrazione.
La sede, situata in via Filippo Turati 34 a Milano, accoglierà il pubblico per tutta la durata dell’iniziativa, fino al 14 gennaio 2027.
La data conclusiva coinciderà con il cinquantunesimo anniversario della prima uscita de la Repubblica e segnerà anche la chiusura del calendario di celebrazioni REP50.
La mostra intende così collegare cinquant’anni di memoria giornalistica alle sfide dell’informazione contemporanea, offrendo uno sguardo sui cambiamenti della società italiana e sul ruolo che i mezzi di comunicazione continueranno a svolgere nel racconto del futuro.
A cura di Nora Taylor
Leggi anche: Crema viso: il gesto quotidiano che la pelle non può fare a meno




