La Camera di Commercio di Frosinone e Latina presenta i risultati di una nuova ricerca sull’economia del turismo legato alla Via Appia, realizzata da ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali) per l’Ente e l’Azienda Speciale Informare. Lo studio fotografa un quadro chiaro e promettente, che individua la Via Appia come un volano di sviluppo economico basato su turismo culturale, esperienziale e sostenibile.
L’analisi, svolta su 13 comuni attraversati dalla storica Via Appia, evidenzia come il 14% dei turisti la consideri la motivazione principale del viaggio, mentre un ulteriore 25% riconosca il suo ruolo decisivo nella scelta della destinazione. Importante anche il profilo demografico: il 38% dei visitatori appartiene alla fascia dei Millennial (30-45 anni), caratterizzati da un alto livello di istruzione, che prediligono cultura, natura ed enogastronomia.
Durante il soggiorno, i turisti non si limitano alla semplice visita, ma diventano attori attivi dell’economia locale: il 64% visita i centri storici, il 22% musei e mostre, il 21% acquista prodotti artigianali e il 17% partecipa a degustazioni enogastronomiche. Questo coinvolgimento si traduce in una spesa media giornaliera di 177 euro, di cui circa il 60% (103 euro) viene impiegato direttamente sul territorio per ristorazione, prodotti tipici e shopping.
“I numeri confermano che la Via Appia rappresenta un asset economico fondamentale per il nostro territorio,”dichiara Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina. “Il turismo legato a questo patrimonio millenario genera ricchezza e occupazione, ma richiede anche una visione strategica condivisa tra istituzioni e imprese per trasformare l’esperienza culturale in valore economico duraturo.”
Il ruolo del digitale emerge come elemento chiave: internet è la fonte principale di informazione per il 77% dei turisti, ben oltre la media italiana (45%), mentre guide turistiche ed eventi culturali registrano un’influenza rispettivamente del 29% e 16%, cifre superiori agli standard nazionali.
Nonostante il riconoscimento dell’importanza dell’Appia da parte dell’79% delle imprese locali, solo il 34% promuove attivamente itinerari lungo il percorso, evidenziando margini di miglioramento nella valorizzazione turistica integrata. Tra le principali criticità segnalate, spiccano la carenza di segnaletica, la necessità di aree di sosta e punti di accoglienza, oltre a servizi dedicati a camminatori e cicloturisti.
“La nostra sfida è costruire una rete territoriale capace di valorizzare le eccellenze storiche, culturali ed enogastronomiche, sostenendo le imprese e migliorando l’esperienza dei visitatori,” conclude Acampora. “Economia e cultura devono camminare fianco a fianco per fare della Via Appia non solo un patrimonio da custodire, ma una risorsa economica e sociale concreta.”




