Alla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum si è svolto il panel “Archeogastronomia: Geometrie sacre e sapori antichi tra Frosinone e Latina”, promosso dalla Camera di Commercio Frosinone Latina in collaborazione con la Provincia di Latina.
L’incontro ha proposto un percorso che intreccia archeologia, cultura e gastronomia seguendo i simboli della losanga e della mandorla, elementi di perfezione estetica e sacralità che attraversano le grandi architetture classiche e monastiche fino alle tradizioni rurali della Ciociaria e dei Monti Lepini.
Il presidente della Camera di Commercio Giovanni Acampora ha sottolineato il valore strategico di questa iniziativa: “Riportare alla luce sapori antichi significa valorizzare le tradizioni e l’identità dei nostri territori. L’archeogastronomia è un asset centrale dell’Economia della Bellezza, un modello che vuole trasformare cultura, paesaggio e enogastronomia in opportunità di crescita concreta per le nostre comunità. Grazie alla collaborazione con la Provincia di Latina e al sostegno della nostra Azienda Speciale, portiamo avanti questa sfida per mettere a sistema le eccellenze del nostro territorio, creando percorsi capaci di raccontare storie antiche e di generare nuova economia.”
Guidati dall’archeogastronomo Paolo Braconi e moderati dalla giornalista Giulia Teri, i partecipanti hanno approfondito le radici storiche dei piatti tradizionali come le “sagne e ceci” di Arpino e i dolci a mandorla di Sezze, evocativi di antiche influenze mediterranee e arabo-persiane.

Il prof. Braconi ha evidenziato l’importanza del patrimonio immateriale legato al cibo: “L’archeogastronomia ci permette di leggere la storia e l’identità di un popolo attraverso le forme e i sapori che hanno attraversato i secoli. Valorizzare questi patrimoni significa non solo promuovere prodotti tipici, ma anche custodire le comunità che li tramandano, aprendo nuove prospettive per un turismo culturale ed esperienziale sostenibile.”
Un messaggio che riflette la visione condivisa dalle istituzioni impegnate nel rilancio territoriale. A questo proposito, Federico Carnevale, presidente della Provincia di Latina, ha sottolineato: “La nostra provincia custodisce un patrimonio culturale e gastronomico unico che racconta millenni di storia e tradizioni. Promuovere l’archeogastronomia significa investire sulla qualità della vita e sull’occupazione, mettendo in rete risorse, comunità e imprese per costruire un futuro sostenibile e attrattivo per il turismo.”
Il panel ha riservato particolare attenzione alle testimonianze archeologiche, come i pavimenti a losanga di Fregellae e la placenta di Catone reinterpretata con ingredienti locali, mettendo in luce i simboli geometrici che permeano la cultura alimentare antica.
Un percorso che si è idealmente concluso a Formia, luogo simbolo di convivialità romana, dove la geometria e la storia si uniscono nei dolci a forma di losanga e nelle riflessioni di Cicerone sul convivium come spazio di amicizia e cultura.
“Archeogastronomia” si conferma così non solo un omaggio alle radici identitarie di Frosinone e Latina ma anche un’occasione concreta per rilanciare il territorio attraverso la valorizzazione di arte, storia e sapori, in un’offerta culturale capace di spingersi verso nuove frontiere di sviluppo e sostenibilità.



