“Alberto Sordi Secret”, il docufilm internazionale sulla vita privata del grande attore, sceneggiato e diretto dal cugino-biografo Igor Righetti, ha conquistato la vetta di Prime Video nella categoria film documentari, entrando subito in tendenza.
«Questo risultato mi rende felice – commenta Righetti – perché dimostra quanto Alberto sia ancora amato e quanto il pubblico desideri conoscerlo non soltanto come attore, ma come uomo, con la sua storia e la sua dimensione privata. È la conferma che anche un’opera indipendente, realizzata senza finanziamenti pubblici, può raggiungere un pubblico vastissimo quando è sostenuta da passione e impegno».
Prodotto da Massimiliano Filippini e CameraWorks, il docufilm è disponibile anche nei cataloghi Prime Video di Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia, Cina e Gran Bretagna. Ha già ottenuto 36 premi in Italia e all’estero, tra cui il New York Film & Cinematography Awards come miglior docufilm. L’opera è stata inoltre presentata alla Camera dei deputati, alla presenza di numerosi protagonisti del film e personalità dello spettacolo.

“Alberto Sordi Secret”, della durata di 90 minuti, nasce dal libro “Alberto Sordi segreto” di Igor Righetti, pubblicato da Rubbettino con prefazione di Gianni Canova e giunto alla 12ª ristampa. Il progetto è nato anche nel rispetto di una volontà dello stesso Sordi, che aveva chiesto ai familiari di raccontare ricordi e aneddoti sulla sua vita privata soltanto dopo la sua morte.
Per la prima volta vengono raccontate sul grande schermo l’infanzia e l’adolescenza di Sordi, attraverso ricostruzioni in bianco e nero ambientate negli anni Venti e Trenta, con costumi e auto d’epoca. Alla narrazione si intrecciano testimonianze di parenti, amici e personalità del cinema e dello spettacolo, tra cui Pupi Avati, Fioretta Mari, Maurizio Mattioli, Emanuela Aureli, Daniela Giordano, Rino Barillari e Rosanna Vaudetti. La voce narrante è di Dado Coletti, mentre immagini inedite dell’Istituto Luce, audio originali e fotografie degli archivi familiari arricchiscono il racconto.
Il docufilm conduce inoltre il pubblico in luoghi mai mostrati, dalla villa di Sordi a Castiglioncello alla tenuta del vero Marchese del Grillo a Fabriano, fino alla casa natale della madre a Sgurgola. Il racconto esplora aspetti meno conosciuti della personalità dell’attore: il rapporto con il padre, gli amori mai svelati, il rapporto con la nobiltà, la passione per le case e gli animali, la gelosia per i propri beni, le fragilità e la scelta di vivere con pochissimi amici.

«Raccontare l’uomo dietro la maschera del grande attore – sottolinea Righetti – significa comprendere meglio anche il suo cinema e impedire che il tempo cancelli la memoria di un artista irripetibile». Realizzato anche in inglese e spagnolo e sostenuto esclusivamente da sponsor privati, il progetto punta così a far conoscere alle nuove generazioni non solo i film e i personaggi di Alberto Sordi, ma soprattutto l’uomo che li ha creati.
ANDREA IANNUZZI




