ROMA (ITALPRESS) – Cresce l’enoturismo. Nel 2026 si stimano 18 milioni di italiani coinvolti in esperienze legate al vino, in aumento di 4,5 milioni rispetto al 2024, secondo i dati di Aite, Associazione Italiana Turismo Enogastronomico. Negli ultimi tre anni si è registrato un forte incremento delle visite nei luoghi di produzione: si è passati dal 60% del 2021 al 77% del 2025. Tra le esperienze più diffuse emerge, per la prima volta, la visita a cantine a conduzione familiare, seguita dall’acquisto di vini a prezzi convenienti. Il dato più rilevante è che il 90% della popolazione partecipa in qualche forma a esperienze legate al vino. Crescono anche le degustazioni in cantina, soprattutto quelle che prevedono abbinamenti tra cibo e vino. Tra i principali fattori che favoriscono la fidelizzazione spiccano la qualità dell’accoglienza e la professionalità, la semplicità nella prenotazione e la capacità di proporre esperienze innovative. Anche la vicinanza geografica incide molto sulle scelte. Intanto, l’intelligenza artificiale si sta affermando come uno strumento strategico per personalizzare l’offerta, migliorare la sostenibilità e ottimizzare i servizi, anche se il suo utilizzo è ancora limitato tra gli operatori. Per quanto riguarda la spesa, il 36% dei turisti preferisce esperienze sotto i 20 euro, il 31% si colloca tra i 21 e i 40 euro, mentre il segmento premium oltre i 60 euro rappresenta il 18%.
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