Ieri sera Marco Mengoni ha dato ufficialmente il via alla programmazione di Allo Sbagliato, il nuovo spazio milanese nato per fare le cose al contrario, con la direzione creativa del cantautore fino al 19 dicembre: sette settimane con 36 serate ognuna diversa da quella precedente.
Per Marco “sbagliato” è tutto ciò che non è canonico: ciò che sorprende, spiazza e che, anche solo per un dettaglio, non è quello che ci si aspetta. Un’idea che diventa il filo conduttore dell’intero progetto, dal programma all’allestimento fino al modo di vivere la serata. Allo Sbagliato è un contenitore multidisciplinare in cui musica, arte, teatro, comicità e design si incontrano, si mescolano e si contaminano; un luogo dall’identità ibrida, volutamente fuori dagli schemi, dove atmosfere underground, richiami vintage e design contemporaneo convivono senza seguire regole precise.





Al centro del progetto c’è una residency del cantautore da 26 serate dal vivo, prodotte e organizzate da Live Nation, in cui Marco si esibisce in mezzo al suo pubblico insieme alla sua band di 11 musicisti, per annullare ogni barriera: non ci sono transenne né palco, il pubblico circonda l’area dell’esibizione e Marco è libero di muoversi per tutto lo spazio del club. La musica, tutta suonata dal vivo, affonda le radici nel soul, nel blues e nel rhythm and blues, tra groove e un certo gusto per l’imperfezione, che dà il nome al progetto. Non c’è una scaletta prestabilita: sera dopo sera, Marco e i suoi musicisti le danno forma anche all’ultimo momento, attingendo a un repertorio di circa sessanta brani, per metà tratti dal catalogo del cantautore e per metà scelti tra le canzoni che ama, che lo hanno influenzato e ispirato. Così nessun concerto è uguale al precedente, e ogni serata diventa un’esperienza che non si ripete mai allo stesso modo.
Per la serata inaugurale Marco ha scelto ventuno canzoni che ama e che lo hanno formato, da Jealous Guy di John Lennon a How Deep Is Your Love dei Bee Gees, fino a Son of a Preacher Man di Dusty Springfield. Il gran finale è stato affidato all’ultimo singolo pubblicato da Marco, Giornate perse, scritto da Marco Mengoni e Jacopo Ettorre e composto da Giovanni Pallotti, Vanegas ed Edwyn Roberts. La produzione artistica è firmata dallo stesso Pallotti insieme a Mengoni, con la coproduzione di Vanegas. Il brano parla del silenzio dopo un periodo complesso, in attesa di un cambiamento, e della scelta di usare la propria voce con onestà. Il singolo anticipa il nuovo album felice sì, ma tutto sbagliato (Epic Records Italy / Sony Music Italy), in uscita l’11 dicembre nel pieno della residency, disponibile in pre-order in formato CD e LP. felice sì, ma tutto sbagliato è l’undicesimo album di Marco Mengoni e rappresenta un nuovo capitolo del suo percorso discografico.
L’allestimento è realizzato con i design partner dello Sbagliato, in primis Kartell che firma sedute e arredi su misura per la residency.La sala alterna sedie e divanetti come in un vero club, dove sedersi vicino al palco significa non solo assistere, ma far parte della serata.Grazie al legame con Salone Del Mobile lo spazio si completa con alcuni pezzi iconici di Porro e con lampade di design che costruiscono un’atmosfera intima tra cui quelle di Ingo Maurer, un metro a nastro che diventa lampada da parete e la luce di Davide Groppi, che rivela la bellezza dell’imperfezione. Al piano superiore, le opere di Sabrina Rosenheim, che lavora tra ritratto pittorico e animazione dipinta a mano. Ogni fotogramma nasce come un piccolo dipinto a olio, poi fotografato e ricomposto in sequenza: veri e propri dipinti in movimento. Questa volta gli scatti sovraesposti, nati come un errore, si sono rivelati perfetti per evocare l’atmosfera della sera e del teatro.
A completare il cartellone, quando non sono previste serate di Mengoni, le serate di comedy con la coppia Nuzzo e Di Biase e ospiti internazionali come Benjamin Clementine in versione voce e piano. In programma anche la new wave italiana con Faccianuvola, Angelica Bove, Settembre, prima stanza a destra, Gioia Lucia, Il Maestrale, Mazzariello, Anna and Vulkan, Primogenito e Matsby, e le incursioni tra jazz e rap di Sayf. C’è poi la stand up di Luca Ravenna, Stefano Rapone, Sandro Canori, Fill Pill e Pietro Sparacino, insieme ad alcuni nomi della scena femminile come Carlotta Spallino, Chiara Pagliaccia, Cecilia Forastieri e Giulia Cerruti. Chiudono una dj night con MACE e Clap! Clap! e un reading di Federico Buffa dedicato a Lucio Dalla, “Il futuro è tra mezz’ora”.
Allo Sbagliato non ha un’identità fissa da rivendicare, ma ne attraversa molte, cambiando pelle a seconda della sera, dell’ospite, del momento. Tutte le serate sono da vivere offline: all’ingresso il telefono viene chiuso in una custodia, perché al pubblico si chiede solo di essere presente. Qui conta il momento, da vivere fino in fondo, per portare con sé all’uscita il ricordo di una serata unica, atipica. Insomma, “sbagliata”. Almeno un po’.
Marco Mengoni è tra i protagonisti assoluti della scena musicale italiana. In 17 anni di carriera ha superato i 3 miliardi di stream audio e video, conquistato 86 dischi di platino, pubblicato 8 album in studio e portato 10 tour live in Italia e in Europa. Ha vinto due volte il Festival di Sanremo e ha rappresentato l’Italia in due occasioni all’Eurovision Song Contest, affermandosi come una delle voci più riconoscibili e influenti della musica italiana contemporanea. Nel 2025 è stato premiato come l’artista con il maggior numero di biglietti venduti, al termine di un tour che ha raccolto oltre 670mila spettatori tra stadi e palazzetti italiani e arene europee.
Allo Sbagliato è prodotto e organizzato da Live Nation (creative production LaLate). Kartell è design partner del progetto: un’occasione per raccontare un design che nasce dalla sperimentazione e da una ricerca continua su materiali, forme ed estetica. Allo Sbagliato si avvale della collaborazione di Salone Del Mobile, Porro, Davide Groppi e Ingo Maurer. L’opera esposta in galleria è di Sabrina Rosenheim. Il progetto è ospitato dal Teatro Principe, in viale Bligny 52 a Milano. Campari è Drink Partner.



