Ballando con le Stelle è tornato. E, per una volta, la vera rivoluzione non è stata sulla pista. È stata dietro il bancone della giuria. Milly Carlucci aveva annunciato una “nuova era”: nuovo studio, nuovi equilibri, nuovi ruoli e soprattutto una giuria profondamente rinnovata. Via Selvaggia Lucarelli dopo dieci anni e Fabio Canino dopo diciassette edizioni. Dentro Barbara D’Urso e Alberto Matano.
E la prima puntata ci ha dato una risposta abbastanza chiara: il nuovo Ballando funziona, ma non è ancora completamente assestato. Barbara D’Urso è stata sicuramente il personaggio più osservato. E non poteva essere altrimenti. Il momento con Simona Ventura e soprattutto il giudizio su Ornella Muti hanno acceso la serata, fino ai fischi del pubblico in studio. Ma sui social il confronto con Selvaggia è stato praticamente inevitabile. “La Lucarelli era l’80% di quella giuria”.
“In cinque non fanno una Selvaggia”. Sono solo alcuni dei commenti circolati online. E Selvaggia, con la sua solita ironia, ha risposto senza nemmeno nominare direttamente il programma: “Anni di ‘levatela da lì’, poi anni di ‘lasciatela lì’, poi vado altrove e ‘ridatemi’…”.
E qui c’è la vera domanda. Forse il problema non è Barbara D’Urso. Forse è che Selvaggia aveva trasformato il giudizio in spettacolo. Non si limitava a valutare una coreografia: creava il momento televisivo, la battuta, lo scontro, la provocazione. Adesso Ballando sta provando a tornare maggiormente alla sua natura originaria: una giuria che giudica il ballo, e non necessariamente un ring permanente. È proprio la lettura proposta anche da L’Identità, secondo cui il cambiamento potrebbe riportare equilibrio al programma. E poi c’è la pista.
Aurora Ramazzotti e Nikita Perotti hanno conquistato la prima puntata, mentre Noemi Bocchi, Monica Guerritore e Alessandro Matri sono stati tra i nomi più convincenti e discussi. Noemi, soprattutto, ha utilizzato la pista per provare a raccontarsi oltre l’etichetta di compagna di Francesco Totti, generando però reazioni molto polarizzate sui social. E gli ascolti? Ballando con le Stelle ha chiuso la serata con 2,485 milioni di spettatori e il 25,6% di share, mentre Tú Sí Que Vales ha registrato il 25,5%. Un risultato che, al netto delle diverse durate e modalità di rilevazione, racconta comunque una sfida apertissima. Insomma, la prima puntata ci ha consegnato un Ballando meno polemico? Forse.
Meno televisivo? Assolutamente no. Perché se una nuova giuria riesce già alla prima puntata a far parlare di sé, a dividere il pubblico e a creare discussione… allora, forse, la rivoluzione è già cominciata. La vera sfida sarà capire se Barbara D’Urso e Alberto Matano riusciranno a diventare la nuova identità della giuria, senza vivere eternamente all’ombra di chi li ha preceduti. Perché in televisione c’è una regola spietata: non basta sostituire un personaggio. Devi riuscire a far dimenticare al pubblico perché gli mancava. E forse, a Ballando, questa è appena la prima danza.




