Un nuovo capitolo della cooperazione tra Piemonte e Senegal: una cooperativa femminile per trasformare il riso e combattere l’insicurezza alimentare.
Nel nord est del Senegal, dove il fiume dà vita ai campi ma la fame resta una minaccia, una comunità di 3.975 abitanti scommette sul proprio futuro. Si chiama Walaldé, e da oggi può contare ancora di più su un alleato che condivide la sua stessa passione: il riso. Quello di Granozzo con Monticello.

Un’amicizia nata nel 2022
Tutto parte da una richiesta del sindaco di Walaldé. Nel 2022, nel quadro della cooperazione decentrata, nasce il partenariato con il Comune piemontese. Da allora le due comunità hanno intrecciato rapporti concreti: incontri online tra sindaci e tecnici, e una missione della delegazione senegalese a Granozzo ora in preparazione. Ora si va oltre. Il nuovo progetto, pensato in continuità con quello finanziato dal bando “Piemonte e Africa Sub-Sahariana 2023”, punta su una cooperativa agricola di sole donne.
Perché il riso parboiled
Il Senegal convive con una povertà ostinata: il 47% della popolazione, il 38% in condizione assoluta. A Walaldé, abitata per il 99% dall‘etnia Peul, l’agricoltura è la principale attività, con riso, sorgo e niébé come colture di base. La parboilizzazione è una tecnica di trasformazione ancora poco conosciuta nella zona, ma con vantaggi precisi:
- più vitamine e sali minerali nel chicco;
- minori perdite di nutrienti con il lavaggio;
- minori perdite nei liquidi di cottura;
- meno infestazioni durante lo stoccaggio.
Non è una scommessa al buio. Granozzo ha già maturato esperienza in Burkina Faso, mentre il partner tecnico APDAM ha sviluppato competenze in Guinea. E la tecnica è coerente con i Piani di Sviluppo Locale e con la Carta d’Intenti firmata nella prima fase.

Cosa prevede il progetto
- Una cooperativa di donne, dotata delle attrezzature per la parboilizzazione e formata alla nuova tecnica.
- Una visita della delegazione senegalese in Italia.
- Formazione per i funzionari pubblici dei due Comuni.
- Sinergia con il progetto AICS “RACINeS”, dedicato alle nuove politiche locali del cibo in Senegal. Per Granozzo è la prima volta nel gruppo dei comuni che collaborano con l’Agenzia italiana per la cooperazione.
Una rete che parte dal territorio
La cooperazione non resta lontana: coinvolge l’intera comunità piemontese. APDAM, ETS nata a Torino nel 2011, accompagna gestione e logistica. Il Comune di Casalino e il CoCoPa, Coordinamento comuni per la pace, promuovono sensibilizzazione e dialogo. La scuola primaria “S. Vassalli” porta l’Educazione alla Cittadinanza Globale tra alunni e famiglie. Le Parrocchie favoriscono la comprensione tra religioni diverse, mentre la Biblioteca “Dante Graziosi” lavora su ambiente e raccolta fondi. In Senegal, il Comune di Walaldé prepara i terreni e sostiene l’avvio della cooperativa, mentre la ONG locale ASDOB, radicata sul territorio e vicina al Consiglio Dipartimentale di Podor, guida la nascita del gruppo di donne.

I numeri
Il progetto di 36.000 euro, finanziati per l’80% dalla Regione Piemonte con il bando “Piemonte ed Africa Sub Sahariana 2025”, durerà 18 mesi e si chiuderà entro novembre 2027. Due comunità di risicoltori, a migliaia di chilometri di distanza, hanno scelto di crescere insieme. E questa volta, o anche questa volta, a guidare il cambiamento, saranno le donne.




