Si è conclusa la 21ª edizione del NATO Computer Assisted Exercise (CAX) Forum, l’appuntamento di riferimento dedicato all’evoluzione del Modelling and Simulation (M&S) e al contributo fondamentale che le tecnologie digitali offrono alla preparazione e alla prontezza operativa della NATO.
L’edizione 2026 ha riunito oltre 400 partecipanti da 28 nazioni, offrendo un ricco programma di 71 sessioni dedicate a esperienze, soluzioni e prospettive di sviluppo. L’evento ha visto il coinvolgimento di 31 realtà internazionali del mondo industriale e 5 realtà accademiche e diplomatiche, tra cui la presenza dell’ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia, Jiří Jílek.La presenza del Comando Operativo di Vertice Interforze (rappresentato dal Gen. S.A. Michele Oballa), insieme ai delegati della NATO, dei Paesi membri, dell’industria e dell’università, ha promosso un importante momento di dibattito e confronto sulle innovazioni tecnologiche al servizio dell’addestramento, della sperimentazione e dei processi decisionali. Il paradigma del “provare prima di fare”Il Forum ha evidenziato un’evoluzione significativa: la simulazione non è più considerata soltanto un mero strumento per addestrarsi a uno specifico scenario, ma un ambiente dinamico nel quale sperimentare nuove capacità, analizzare contesti complessi, testare decisioni e prepararsi a condizioni difficilmente riproducibili nella realtà.Il valore della simulazione risiede innanzitutto nella possibilità di “provare prima di fare”. Attraverso gli ambienti digitali è infatti possibile riprodurre scenari operativi, modificarne le condizioni, introdurre imprevisti, confrontare diverse opzioni e osservarne le relative conseguenze. Questo approccio permette di individuare criticità e vulnerabilità prima che emergano sul campo, consentendo di affinare progressivamente procedure, capacità e modalità di impiego.Questa esigenza si rivela particolarmente strategica in un contesto in cui le operazioni non si sviluppano più all’interno di un singolo dominio. Le moderne Multi-Domain Operations (MDO) — che coinvolgono contemporaneamente la dimensione terrestre, marittima, aerea, spaziale, cibernetica ed elettromagnetica — richiedono la capacità di comprendere e gestire molteplici fattori interconnessi. La simulazione consente di rappresentare tale complessità e di studiarne gli effetti in un ambiente controllato, potendo contare su strumenti dedicati come la piattaforma di wargaming TACSIM, l’architettura PYRAMID e la suite di simulazione geospaziale ed elettromagnetica ELMO (Electromagnetic Layer for Multi-domain Operations).Interoperabilità e cultura dei datiPer essere realmente efficace, tuttavia, una simulazione non può rimanere isolata. Uno dei temi centrali emersi dal Forum è stata la necessità di collegare sistemi, modelli e dati differenti, permettendo loro di operare in modo sinergico all’interno dello stesso scenario.L’interoperabilità — garantita da progetti di architettura e integrazione come EDF FEDERATES (MSaaS Ecosystem), il progetto VISTA per l’interoperabilità dei sistemi di simulazione tattica (VBS4) tra Nazioni, e l’adozione dello standard NETN v4 (NATO Education and Training Network) — consente di mettere in relazione simulazioni nazionali e multinazionali, sistemi di Comando e Controllo (C2), modelli comportamentali e strumenti di analisi, restituendo una rappresentazione globale dell’ambiente operativo.In questo processo, i dati assumono un ruolo fondamentale: informazioni affidabili, strutturate e condivisibili consentono di costruire scenari più realistici, riutilizzare esperienze precedenti e ridurre i tempi di preparazione delle nuove attività. In quest’ottica, la NATO promuove iniziative come il CSR (Centralized Simulation Repository), fornendo una base dati comune e governata per accelerare la creazione di scenari credibili. Si crea così un ciclo virtuoso in cui ciò che viene prodotto durante un’esercitazione o una sperimentazione alimenta direttamente le attività successive.L’Intelligenza Artificiale: supporto decisionale e trasparenzaUna delle principali evoluzioni presentate al Forum riguarda l’impiego dell’Intelligenza Artificiale (IA). Le applicazioni illustrate mostrano come l’IA possa assistere diverse fasi del processo: dalla costruzione degli scenari all’analisi dei risultati, fino al wargaming e alla ricerca delle soluzioni ottimali attraverso iniziative come i progetti BEACON e METIS della NATO ACT. Sistemi intelligenti possono analizzare rapidamente enormi volumi di informazioni, individuare correlazioni complesse e proporre alternative che vengono poi vagliate dagli operatori umani.L’obiettivo non è sostituire l’essere umano, ma metterlo nelle condizioni di lavorare con maggiore efficienza e rapidità. Per questo motivo è stata sottolineata l’importanza di rendere comprensibili e verificabili i risultati generati dagli algoritmi. L’Explainable Artificial Intelligence (XAI), ovvero l’IA spiegabile, punta a rendere trasparente il percorso logico che conduce un sistema a una determinata conclusione, fornendo agli operatori gli elementi necessari per valutarne l’accuratezza.“I rischi nell’uso dell’IA nel campo della difesa sono evidenti e plastici di fronte a noi. In primis potremmo avere una grandissima minaccia, una vulnerabilità quanto alla affidabilità dei dati che vengono forniti all’algoritmo: dati incompleti, imparziali o parzialmente distorti che potrebbero portare a degli errori di calcolo anche estremamente significativi”, ha evidenziato il dott. Fabio Massimo Castaldo, Esperto nazionale del MAECI presso il Comando NATO a Bruxelles.L’Intelligenza Artificiale può inoltre essere utilizzata negli stessi scenari simulativi per rappresentare avversari, organizzazioni e sistemi autonomi capaci di reagire in tempo reale alle azioni degli operatori. La simulazione diventa così più dinamica, permettendo di confrontarsi con contesti meno prevedibili e più vicini alla complessità degli ambienti operativi reali, come dimostrato dall’impiego del framework OPTIMA per l’addestramento degli agenti e da Joint Crucible, prototipo per il wargaming multi-dominio.Oltre la dimensione militare: logistica, resilienza e dominio civileLe applicazioni presentate non si sono limitate agli aspetti strettamente militari, abbracciando anche problematiche legate alla logistica, alla manutenzione, alla gestione delle risorse, alle evacuazioni mediche, alla resilienza delle infrastrutture e alla capacità di operare in condizioni di forte pressione o in caso di interruzione dei normali flussi di supporto. Sistemi specialistici come CASTLE (CBRN Activities Simulation Total Layer Environment) per scenari di difesa chimica, biologica, radiologica e nucleare, consentono in questi contesti di individuare in anticipo i punti critici e verificare la tenuta nel tempo delle diverse capacità.Particolare attenzione è stata inoltre dedicata agli scenari in cui la dimensione militare si intreccia con quella civile, sociale e informativa. Attraverso framework innovativi come BEAR (focalizzato sul mantenimento della resilienza dell’intero sistema sociale e non-cinetico), le attività di simulazione possono rappresentare non soltanto il movimento delle forze o l’impiego dei sistemi, ma anche gli effetti delle informazioni, delle comunicazioni, delle reazioni della popolazione e delle dinamiche sociali, avvicinando gli scenari simulati alla reale complessità delle situazioni emergenti.Il valore primario di questo approccio risiede nella possibilità di anticipare i problemi anziché limitarsi a gestirli quando si manifestano, consentendo di preparare il personale a fronteggiare eventi complessi — sia civili che militari — storicamente difficili da riprodurre nel mondo fisico.Un nuovo paradigma per il futuroNel loro insieme, le esperienze condivise al NATO CAX Forum 2026 testimoniano un profondo cambio di paradigma: non si tratta più solo di creare un ambiente virtuale in cui svolgere un’esercitazione, ma di strutturare un sistema connesso e integrato in cui dati, modelli, persone, IA e asset reali interagiscono per sperimentare e affinare costantemente le capacità applicabili sia nel settore della difesa che nel mondo civile.Per aggiornamenti sull’evento: https://www.mscoe.org/event/nato-ca2x2-forum-2026




