NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Che America resterà dopo Donald Trump? E soprattutto, quanto del trumpismo sopravviverà allo stesso Trump? Sono alcune delle domande al centro di L’America che verrà. Dopo Trump, il nuovo libro di Viviana Mazza, corrispondente dagli Stati Uniti del Corriere della Sera, pubblicato da Bompiani e presentato all’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Italpress ha intervistato la giornalista siciliana alla vigilia della presentazione newyorkese del volume, nel quale Mazza prova a guardare oltre l’attualità quotidiana della seconda presidenza Trump per interrogarsi sulla trasformazione più profonda degli Stati Uniti e sugli scenari che potrebbero aprirsi dopo la conclusione dell’attuale esperienza alla Casa Bianca.
Attraverso le testimonianze di esponenti della politica, della cultura e della società americana, Mazza racconta un Paese profondamente polarizzato e cerca di capire che cosa potrà accadere al movimento MAGA quando Trump non ne sarà più il leader, chi potrebbe raccoglierne l’eredità nel Partito Repubblicano e quale risposta sarà in grado di costruire il Partito Democratico. Nel libro trovano spazio anche le grandi questioni che stanno cambiando gli Stati Uniti: dall’immigrazione ai dazi, dal rapporto con gli alleati all’uso del potere esecutivo, fino all’intelligenza artificiale e alle nuove divisioni che attraversano la società americana.
Il punto di partenza è una domanda che va oltre Trump: se questi anni rappresentino una parentesi nella storia americana oppure l’inizio di una trasformazione destinata a durare anche dopo di lui.
Alla presentazione all’Istituto Italiano di Cultura, Mazza ha dialogato con James Fontanella-Khan, responsabile della sezione finanza statunitense del Financial Times, e con il direttore dell’Istituto Claudio Pagliara. Un confronto che, prendendo spunto dal libro, prova a delineare la direzione nella quale si sta muovendo la prima potenza mondiale.
Italpress ha intervistato la giornalista siciliana alla vigilia della presentazione newyorkese del volume, nel quale Mazza prova a guardare oltre l’attualità quotidiana della seconda presidenza Trump per interrogarsi sulla trasformazione più profonda degli Stati Uniti e sugli scenari che potrebbero aprirsi dopo la conclusione dell’attuale esperienza alla Casa Bianca.
Attraverso le testimonianze di esponenti della politica, della cultura e della società americana, Mazza racconta un Paese profondamente polarizzato e cerca di capire che cosa potrà accadere al movimento MAGA quando Trump non ne sarà più il leader, chi potrebbe raccoglierne l’eredità nel Partito Repubblicano e quale risposta sarà in grado di costruire il Partito Democratico. Nel libro trovano spazio anche le grandi questioni che stanno cambiando gli Stati Uniti: dall’immigrazione ai dazi, dal rapporto con gli alleati all’uso del potere esecutivo, fino all’intelligenza artificiale e alle nuove divisioni che attraversano la società americana.
Il punto di partenza è una domanda che va oltre Trump: se questi anni rappresentino una parentesi nella storia americana oppure l’inizio di una trasformazione destinata a durare anche dopo di lui.
Alla presentazione all’Istituto Italiano di Cultura, Mazza ha dialogato con James Fontanella-Khan, responsabile della sezione finanza statunitense del Financial Times, e con il direttore dell’Istituto Claudio Pagliara. Un confronto che, prendendo spunto dal libro, prova a delineare la direzione nella quale si sta muovendo la prima potenza mondiale.
xo9/sat/mca3
(video di Stefano Vaccara)



