TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) hanno distrutto cinque navi portaerei di greggio iraniane, l’8 settembre, dopo che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) aveva preso di mira una nave da guerra della Marina americana con missili balistici due volte negli ultimi due giorni.
“La nave da guerra statunitense è riuscita a evitare i tentativi di attacco iraniani
e ha proseguito il pattugliamento delle acque della regione. Nessun membro del personale americano è rimasto ferito”, si legge in una nota.
Nel dettaglio il Centcom ha distrutto le petroliere dell’IRGC M/T Kaviz, M/T Charminar, M/T Horizon 1 e M/T Riesco nel Golfo di Oman, nonché la M/T Derya nei pressi dell’isola di Kharg.
“Le forze americane hanno ordinato agli equipaggi di abbandonare
le navi prima che queste venissero colpite e rese inservibili –
prosegue il comunicato del Centcom -. L’Iran ha utilizzato queste petroliere
nell’ambito di una rete occulta multimiliardaria che finanzia l’IRGC (il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, ndr) e i suoi gruppi affiliati nella regione. L’Iran non dispone di mezzi per difendere tali imbarcazioni”.
“La nave da guerra statunitense è riuscita a evitare i tentativi di attacco iraniani
e ha proseguito il pattugliamento delle acque della regione. Nessun membro del personale americano è rimasto ferito”, si legge in una nota.
Nel dettaglio il Centcom ha distrutto le petroliere dell’IRGC M/T Kaviz, M/T Charminar, M/T Horizon 1 e M/T Riesco nel Golfo di Oman, nonché la M/T Derya nei pressi dell’isola di Kharg.
“Le forze americane hanno ordinato agli equipaggi di abbandonare
le navi prima che queste venissero colpite e rese inservibili –
prosegue il comunicato del Centcom -. L’Iran ha utilizzato queste petroliere
nell’ambito di una rete occulta multimiliardaria che finanzia l’IRGC (il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, ndr) e i suoi gruppi affiliati nella regione. L’Iran non dispone di mezzi per difendere tali imbarcazioni”.
sat/gsl (Fonte video: U.S. Central Command)



