PALERMO (ITALPRESS) – “E’ stato un anno molto intenso e difficile, però grazie allo Stato e alla scelta di alcuni commercianti siamo riusciti ad andare avanti. 35 anni fa non ci sono state denunce tranne quella di Libero Grassi, oggi non è più così: ci sono sicuramente tanti imprenditori che devono denunciare in assoluta tranquillità e sicurezza. La Palermo del 2026 non è la stessa del 1991: rispetto al passato gli imprenditori ricevono risposte totalmente diverse dai cittadini e dallo Stato, quindi sono discretamente ottimista”. Queste le parole del presidente di Addiopizzo, Raffaele Genova, che a margine della cerimonia a Palermo in ricordo di Libero Grassi a 35 anni dalla sua uccisione per mano mafiosa, si concentra sui progressi nella lotta al racket dal 29 agosto 1991 ai giorni nostri. xd8/vbo/mca1
Il 2 settembre Grosch in Liguria, Bucci: “Il potenziamento dei nostri collegamenti è una priorità europea”
GENOVA (ITALPRESS) – Il prossimo 2 settembre, il coordinatore europeo per il Corridoio Mediterraneo, Mathieu Grosch, farà visita al porto…



