PANTELLERIA (ITALPRESS) – Trasformare Pantelleria in un laboratorio d’eccellenza della transizione energetica e in un modello per il Mediterraneo e l’Europa. È l’obiettivo rilanciato da Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente e promotore della Rete EcoDigital, insieme al sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, nel corso di un incontro dedicato alle prospettive di sviluppo sostenibile dell’isola. “Pantelleria può e deve diventare un esempio concreto di comunità alimentata da energie rinnovabili”, afferma Pecoraro Scanio. “È un progetto ambizioso ma realistico, che valorizza le straordinarie risorse naturali dell’isola e indica una strada concreta per l’abbandono dei combustibili fossili. Vogliamo che Pantelleria comunichi a tutto il Mediterraneo e all’Europa che la transizione energetica è possibile e rappresenta un’opportunità di sviluppo, innovazione e tutela dell’ambiente.” L’ex Ministro sottolinea come il percorso sia già iniziato grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino, impegnato in attività di ricerca sull’energia ricavata dal moto ondoso, mentre il territorio dispone anche di un rilevante potenziale nello sviluppo dell’eolico. A questo si aggiunge il valore ambientale del Parco Nazionale di Pantelleria, che ha recentemente celebrato i dieci anni dalla sua istituzione, confermando la vocazione dell’isola alla sostenibilità. “La nostra amministrazione – dichiara il sindaco Fabrizio D’Ancona – sta portando avanti con convinzione tutte le iniziative necessarie per raggiungere questo traguardo e ne promuoverà di nuove. Pantelleria ha tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento europeo nella produzione di energia pulita e nella transizione ecologica. Vogliamo costruire un modello capace di coniugare tutela del territorio, innovazione e qualità della vita”. Per Pecoraro Scanio e D’Ancona, il progetto “Pantelleria 100% Rinnovabile” rappresenta una sfida strategica che può fare dell’isola un simbolo della decarbonizzazione e dell’autonomia energetica, valorizzando le sue eccellenze ambientali e offrendo un modello replicabile per le altre isole del Mediterraneo.
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(Fonte video: Fondazione UniVerde)



