ROMA (ITALPRESS) – Frena il trasporto di merci sulle vie navigabili interne dell’Unione europea. Secondo Eurostat, nel 2025 il traffico è diminuito del 3% rispetto all’anno precedente, fermandosi a 118 miliardi di tonnellate-chilometro: 3,7 miliardi in meno rispetto al 2024. Il settore non è ancora tornato ai livelli della seconda metà dello scorso decennio. Dopo la stabilità registrata tra il 2015 e il 2017, era arrivato un forte calo nel 2018. La ripresa degli anni successivi è stata solo parziale: nel 2023 il traffico era sceso a 116,4 miliardi, per poi risalire a 121,6 miliardi nel 2024. A dominare il trasporto fluviale europeo sono Germania e Paesi Bassi. Insieme concentrano quasi il 72% del totale, con oltre 42 miliardi di tonnellate-chilometro ciascuno. Più della metà delle merci viaggia su rotte internazionali: il 54,7% del totale. Il traffico nazionale pesa per il 24,9%, mentre il restante 20,4% riguarda il transito attraverso diversi Paesi. Le merci più trasportate sono i minerali metalliferi, seguiti dal coke e dai prodotti petroliferi raffinati. Il calo più forte riguarda invece i prodotti agricoli, diminuiti di quasi il 20%. In controtendenza carbone e petrolio greggio, cresciuti di oltre il 21%.
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