Dopo il decesso del bimbo di 18 mesi, gli inquirenti analizzano la catena dei malori
Un bambino di soli diciotto mesi ha perso la vita dopo diversi giorni di ricovero, lasciando una comunità intera alle prese con interrogativi ancora irrisolti. Il decesso del piccolo Alessio Pio, avvenuto presso l’ospedale di Catanzaro, ha portato all’attenzione una vicenda dolorosa che coinvolge anche altri bambini della stessa scuola dell’infanzia ed è ora oggetto di un’indagine della Procura di Vibo Valentia. Al dolore della famiglia si unisce la necessità di chiarire ogni aspetto della vicenda, senza trarre conclusioni premature, affidando ogni risposta agli accertamenti scientifici.
Il quadro clinico e gli accertamenti
Il bambino, originario di Zungri, era stato condotto all’ospedale di Vibo Valentia dopo aver manifestato una grave sintomatologia gastrointestinale, caratterizzata da vomito e diarrea. Ricoverato nel reparto di Pediatria, le sue condizioni si sono aggravate progressivamente fino a rendere necessario un trasferimento urgente a Catanzaro, dove i medici hanno ipotizzato una forma di setticemia severa. Nonostante i tentativi dei sanitari, il piccolo non è sopravvissuto. In seguito alla denuncia dei genitori, gli investigatori hanno acquisito la cartella clinica, mentre la Procura ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia per chiarire le cause del decesso ed eventuali responsabilità.
I casi nell’asilo e le verifiche
L’attenzione si è concentrata anche sull’asilo paritario di Tropea frequentato dal bambino, dove negli stessi giorni altri piccoli hanno manifestato disturbi gastrointestinali. Quattro di loro sono stati ricoverati: tre sono già stati dimessi, mentre uno resta sotto osservazione con condizioni in miglioramento. La struttura è stata posta sotto sequestro e chiusa a scopo precauzionale per consentire controlli approfonditi e una sanificazione straordinaria. Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di un’infezione batterica, ma gli inquirenti sottolineano che al momento non esistono certezze su un eventuale collegamento tra i malori registrati e la morte del bambino. Saranno gli esami microbiologici, l’autopsia e le indagini coordinate dalla magistratura a stabilire l’eventuale nesso e l’origine della tragedia. Nel frattempo, Zungri si raccoglie nel silenzio del lutto accanto alla famiglia, in attesa che la verità possa dare risposte a un dolore così profondo.




