Gente della notte e del giorno, benvenuti a una nuova CuciPillola. Alzate gli occhi dallo schermo per due minuti (sì, lo so che state leggendo da un telefono, l’ironia della vita) perché oggi dobbiamo parlare di un cortocircuito pazzesco che sta andando in onda proprio in queste settimane di giugno.
Mentre noi siamo qui a scrollare compulsivamente i social alla ricerca dell’algoritmo perfetto, indovinate cosa sta facendo la televisione? Ci sta offrendo la più grande cura disintossicante della storia. I palinsesti estivi appena sfornati gridano una sola parola: RESET. Guardate la Rai di questi giorni. Abbiamo i Mondiali di Calcio 2026 che monopolizzano le prime serate e ci costringono a guardare uno schermo, d’accordo (anche se, ragazzi, l’assenza dell’Italia pesa come un blocco di cemento sullo stomaco, parliamoci chiaro). Ma tolti i novanta minuti di pallone, la TV di Stato ha deciso di spedirci tutti a fare trekking.
Hanno blindato il daytime piazzando Vittorio Brumotti e Monica Caradonna su Rai 1 con Italia A/R, un viaggio continuo tra spiagge e sentieri, affiancati dai soliti intramontabili Linea Blu e Linea Verde. In pratica, la TV ci sta dicendo: “Belli de casa, spegnete ’sto baccaglio di telefono, uscite e andate a guardarvi il mare o la montagna, che l’Italia è splendida”.
E Mediaset? Risponde congelando le papere e i video amatoriali (voci di corridoio dicono Paperissima Sprint ai box) per puntare, tra poco, sui falò di confronto di Temptation Island. Che poi è l’apoteosi del detox digitale: prendono delle coppie, gli sequestrano lo smartphone per tre settimane e li costringono a parlarsi in faccia davanti al fuoco. Praticamente una terapia d’urto spacciata per reality!
L’operazione “Nostalgia Canaglia”
La verità è che la TV di questa estate 2026 ha capito il nostro segreto peggiore: siamo esausti di presente virtuale. E allora ecco che i palinsesti tirano fuori l’artiglieria pesante della memoria. Fiorello che torna in Rai per raccontare l’epopea di Pippo Baudo per i suoi 90 anni; i documentari su Lino Banfi, su Mogol, persino le repliche di Baywatch su Rai 2 per farci fare un tuffo negli anni ’90, quando l’unica notifica che ricevevamo era il citofono degli amici sotto casa.
Vogliamo parlare delle prime serate musicali che stanno arrivando? Il concerto-cinema di Cesare Cremonini al Circo Massimo, la Notte dei Fiori per rimpiangere Sanremo, i Summer Hits. È tutta musica pensata per essere vissuta in piazza, saltando, suonando, sudando.
Eppure, eccoci qui. Andiamo ai concerti estivi e invece di guardare l’artista sul palco lo guardiamo attraverso il display di un iPhone da mille euro per fare una storia su Instagram che guarderanno tre persone. Andiamo in vacanza nei posti bellissimi che ci mostra la TV e passiamo il tempo a fare la recensione su TripAdvisor o il balletto per TikTok. Sapete cosa vi dico da uomo che sul palco ci vive? La TV quest’anno ci sta regalando uno specchio retrovisore. Ci fa vedere come eravamo quando eravamo capaci di annoiarci senza l’ansia di controllare le spunte blu di WhatsApp.
La CuciPillola della settimana è questa: i palinsesti ci stanno offrendo la mappa per scappare dal digitale. Usiamola. Questa sera accendete la TV, guardatevi un bel documentario vintage, o meglio ancora, spegnete tutto e andate a prendervi un gelato in piazza. Ma lasciate il telefono a casa. Fidatevi di me: il mondo non crollerà se per due ore non aggiornate il feed.
Ci vediamo sul palco… rigorosamente dal vivo!




