Un viaggio emozionante e rigoroso tra le pieghe di una verità a lungo negata, ora finalmente svelata al grande pubblico
Carmelo Sardo torna sugli scaffali con “L’ultima estate di un uomo perbene. Una storia dimenticata, una verità negata”, pubblicato da Zolfo Editore e in uscita in libreria dal 5 giugno. Nel nuovo lavoro, il giornalista e caporedattore del Tg5 riporta al centro la vicenda di Giuseppe Tragna, direttore dell’agenzia della Banca Popolare Sant’Angelo di Agrigento, assassinato il 18 luglio 1990 a 49 anni per essersi opposto agli interessi di Cosa Nostra.
Il ritorno di Carmelo Sardo

Nel percorso professionale e letterario di Sardo si riconosce da tempo un filo preciso: andare a cercare la verità nei luoghi in cui è stata cancellata, negata, alterata o nascosta sotto lunghi anni di silenzio. Firma autorevole dell’informazione televisiva nazionale e caporedattore del Tg5 per il settore cronaca, ha costruito il suo lavoro attorno a storie di mafia, giustizia, dolore e riscatto, trasformando la cronaca in memoria, responsabilità civile e restituzione di dignità.
Con “L’ultima estate di un uomo perbene”, Sardo rientra pienamente in questo spazio narrativo e civile attraverso un romanzo-saggio che riprende una storia vera, intensa e dolorosa. Al centro c’è Giuseppe Tragna, un professionista descritto come un uomo perbene nel senso più pieno del termine: direttore di banca rigoroso, marito e padre, profondamente legato al lavoro e alla famiglia.
La storia di Giuseppe Tragna
Secondo la ricostruzione proposta nel libro, Tragna si trovò davanti a operazioni finanziarie sospette e scelse di opporsi con un rifiuto netto, fermo e non trattabile. Quel “no”, pronunciato in una terra e in un’epoca in cui opporsi alla mafia voleva dire esporsi e restare soli, lo trasformò in un bersaglio.
La sua uccisione, però, non rappresentò soltanto un delitto. Dopo la morte arrivò anche una seconda violenza: il suo nome venne infangato con accuse gravissime, usate per depistare, confondere, giustificare l’omicidio e allontanare la verità, fino a deformare l’immagine dell’uomo che era stato colpito proprio perché non si era piegato.
Qui si colloca una delle ragioni più forti del libro: restituire a Giuseppe Tragna ciò che gli è stato sottratto due volte, prima la vita e poi l’onore. Il volume racconta anche la lunga battaglia della moglie Mariella e dei figli Gero e Ilaria, un percorso umano e giudiziario durato anni e concluso con il riconoscimento di Tragna come vittima innocente di mafia.
Un’opera di memoria civile
Il libro non si limita al racconto della mafia, ma affronta i temi della memoria negata, delle famiglie lasciate sole e delle verità che faticano a emergere quando si scontrano con interessi criminali, depistaggi, omissioni e zone d’ombra. Sardo affronta questa materia con il rigore del giornalista e con la sensibilità dello scrittore, unendo inchiesta e narrazione civile senza cercare scorciatoie retoriche o effetti facili.
La sua scrittura ricostruisce i fatti, illumina responsabilità e ferite, e rimette al centro le persone: Giuseppe Tragna, la sua famiglia, l’attesa di giustizia e il peso di una verità rimasta troppo a lungo lontana. È una linea coerente con altri lavori dell’autore, da “Malerba”, scritto con Giuseppe Grassonelli e pubblicato da Mondadori, a “Cani senza padrone”, “Dove non batte il sole” e “Le notti senza memoria”, proposto per la candidatura al Premio Strega 2025.
In questa nuova opera, Sardo conferma la volontà di raccontare il crimine organizzato non come materia astratta, ma attraverso le vite spezzate, travolte o cancellate dalla mafia. Il risultato è un libro dal forte valore civile, capace di parlare non solo della Sicilia dei primi anni Novanta, ma anche dell’Italia di oggi, perché la vicenda di Giuseppe Tragna tocca il rapporto tra cittadini e istituzioni, tra verità processuale e memoria pubblica, tra giustizia e reputazione, tra potere criminale e solitudine degli uomini onesti.
“L’ultima estate di un uomo perbene” di Carmelo Sardo è composto da 264 pagine, ha un prezzo di copertina di 18 euro, codice ISBN 9791281695528, ed è disponibile in libreria dal 5 giugno. Più che un semplice romanzo-saggio, si presenta come un atto di restituzione, capace di riportare alla luce una storia rimasta troppo a lungo sospesa nell’ombra.




