I ricatti sono intollerabili e per fortuna chi non li tollera spesso risolve la situazione. E’ il 20 dicembre 2025, al PalaTerni sta per esibirsi Anna, una delle artiste più importanti della scena hip hop italiana. Non è un vero e proprio concerto, ma un tipo di esibizione chiamata “DJ set”, in cui l’artista canta comunque dal vivo sul palco diversi brani nel corso della serata.
Gli organizzatori di Hypelab sono sereni, la vendita dei biglietti è andata bene e sono attesi migliaia di giovani. Su indicazione di Anna e del suo personal manager, che è già arrivato sul posto, hanno spostato alcuni tavoli dal palco ad un’altra zona del palazzetto per creare una situazione perfetta per lo show. È tutto pronto. L’artista ha già cenato con il suo staff ed è tranquilla, pronta ad esibirsi per il suo pubblico. Tutto sembra pronto per una bella serata di musica, una serata che sarà poi proprio tranquilla e serena, per chi avrà avuto la fortuna di partecipare tra il pubblico. Lo raccontano tanti resoconti di testate giornalistiche disponibili sul web.
Per gli organizzatori, invece, è stato un incubo di cui si è parlato sinora troppo poco, sia a livello locale, sia a livello nazionale.
Prima dell’esibizione di Anna, infatti, i promoter dell’evento hanno subito forti pressioni e richieste di denaro da parte di una persona che si è qualificata come facente parte di una delle società che rappresentano l’artista. Adducendo problemi e criticità inesistenti, quest’ultimo ha chiesto con insistenza una sorta di ‘bonus’, per far sì che l’artista potesse esibirsi senza creare problemi.
Visto che nessuno di Hypelab, la società che organizzava la serata, cedeva, il ‘bonus’ si è dimezzato nella cifra… ma la minaccia di non far salire sul palco l’artista è rimasta tale, finché, finalmente, Anna non è salita sul palco.
I ricatti sono intollerabili e per fortuna chi non li tollera spesso risolve la situazione, dicevamo. «Avevamo sottoscritto un regolare contratto con Celebration, l’agenzia che propone agli organizzatori i DJ set di Anna e non abbiamo ceduto; siamo riusciti a non sborsare un centesimo a questa persona e la serata si è svolta regolarmente», raccontano i responsabili di Hypelab. «Siamo riusciti a non cedere grazie alla professionalità di Anna, che è andata sul palco e ha addirittura cantato diversi brani in più rispetto a quelli previsti. Non abbiamo avuto alcun problema neppure con il suo personal manager, né con Celebration. L’unico ad essersi comportato in modo totalmente scorretto è stato questo personaggio, che infatti abbiamo denunciato».
Questo episodio di totale scorrettezza, un vero e proprio ricatto, non si è trasformato in un problema ancora più grave grazie soltanto alla grande freddezza degli organizzatori. «Raccontiamo quanto accaduto solo perché queste cose non devono capitare più», spiegano gli organizzatori di Hypelab. «Chi organizza un evento ha molte responsabilità verso il pubblico ed è giusto così, non può anche dover gestire situazioni davvero spiacevoli come questa».



