NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nella quiete della Hudson Valley, a Cold Spring, Magazzino Italian Art si conferma come il principale avamposto dell’arte italiana del dopoguerra negli Stati Uniti. In questo contesto si inserisce Tutto Boetti 1966–1993, la nuova mostra dedicata a Alighiero Boetti, figura centrale dell’Arte Povera. In occasione dell’inaugurazione si è tenuto anche un simposio internazionale.
L’esposizione, visitabile fino al 2028, riunisce circa trenta opere che attraversano tre decenni di attività dell’artista, offrendo una rilettura mirata della sua ricerca. Il percorso parte dalle sperimentazioni degli anni Sessanta a Torino, con lavori realizzati attraverso materiali industriali e strutture essenziali, fino ad arrivare alle celebri opere tessili, tra cui le famose Mappe, nate dalla collaborazione con artigiane afghane.
xo9/abr/gsl (Video di Stefano Vaccara)
L’esposizione, visitabile fino al 2028, riunisce circa trenta opere che attraversano tre decenni di attività dell’artista, offrendo una rilettura mirata della sua ricerca. Il percorso parte dalle sperimentazioni degli anni Sessanta a Torino, con lavori realizzati attraverso materiali industriali e strutture essenziali, fino ad arrivare alle celebri opere tessili, tra cui le famose Mappe, nate dalla collaborazione con artigiane afghane.
xo9/abr/gsl (Video di Stefano Vaccara)



