PALERMO (ITALPRESS) – “Quando i nostri padri costituenti hanno costruito la Costituzione, avevano di fronte un codice di procedura penale dove l’unità delle carriere era normale. Io sono entrato in magistratura a metà degli anni ’70, per me era normalissimo come giudice istruttore e poi come pubblico ministero sentirmi una specie di alterego del giudice, perché facevamo molti parti della stessa ‘famiglia’. Con l’ingresso del codice dell’89 è cambiato tutto e lo stesso Vassalli l’ha scritto più volte, avrebbe voluto cambiare la Costituzione per adeguarla a quel nuovo codice, ma non ha potuto farlo”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio durante l’evento ‘Referendum giustizia. Separazione delle carriere’, organizzato dalla Fondazione Lauro Chiazzese a Villa Igiea a Palermo.
Il Capo della Polizia Pisani a Savona per la posa delle pietre d’inciampo in memoria di quattro agenti
Le pietre d'inciampo sono in memoria dei poliziotti Giovanni Vitaliano, Giacomo Turco, Salvatore Caci e Stefano Rossi



