PALERMO (ITALPRESS) – “È da tanti anni che siamo concentrati sul contrasto alla criminalità organizzata soprattutto nelle grandi opere di rigenerazione urbana e quindi ci teniamo a sottolineare quello che ormai è diventato un impegno non solo pubblico, ma anche da parte dei privati per cercare di incidere in questo contrasto. La nostra metodologia nasce dall’unione delle attività tipiche del mondo dell’ingegneria e della gestione dei grandi cantieri con quella del mondo dell’intelligence e della security, quindi un soggetto sui generis, che si basa su un metodo completamente nuovo che però ad oggi ha analizzato circa 7500 soggetti di cui il 60% sono stati respinti dai cantieri, per cui sono numeri importanti sia dal punto di vista dei volumi analizzati e un po’ preoccupanti dal punto di vista dei soggetti che sono effettivamente presentabili all’interno di opere importanti che non solo coinvolgono tante risorse economiche ma coinvolgono anche tante persone e incidono socialmente in maniera positiva e qualche volta non completamente positiva”. Così Carlo Mastrangelo, CEO United Risk Management Spa, a margine del convegno ‘PNRR e infiltrazioni mafiose. Strumenti di prevenzione e di contrasto’, che si è svolto al dipartimento SEAS dell’Università degli Studi di Palermo. xd6/vbo/mca3
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