Medicina Trasfusionale, appello a donare il sangue: “Non c’è pericolo”

Nonostante nell’ultimo prelievo pubblico di sangue si siano presentati in molti, il prolungare dell’emergenza covid 19 spaventa i donatori che sono drasticamente diminuiti. “Invito tutti i donatori, i cittadini e le associazioni a continuare a contribuire alla donazione di sangue perché le necessità sono sempre costanti“. È l’appello che il Dr. Roberto Guaschino, Direttore di Medicina Trasfusionale all’Azienda Ospedaliera di Alessandria, rivolge alla popolazione in questo momento di difficoltà dovuto al coronavirus che non deve frenare un’azione di solidarietà fondamentale come la donazione di sangue.

Proseguono infatti le attività sanitarie e chirurgiche dell’Ospedale e i pazienti hanno costantemente necessità di avere a disposizione scorte adeguate di sangue a uso trasfusionale: si tratta di un tassello necessario al loro corretto svolgimento che per larga parte si alimenta grazie al semplice ma importante gesto dei numerosi donatori sui cui l’Azienda da sempre può contare. “Il bisogno di donazioni di sangue, sia all’interno dell’Ospedale sia nei punti di raccolta gestiti dalle associazioni dedicate sul territorio, è continuo e uguale ai periodi di attività ordinaria. – prosegue il Dr. Guaschino – Deve essere chiaro che il donatore non corre nessun pericolo: abbiamo adottato tutte le precauzioni necessarie, indicate dal Centro Nazionale Sangue, per la preselezione del donatore attraverso la misurazione della temperatura corporea e la compilazione di un questionario in cui lo stesso dichiara di non provenire né di essere transitato nelle “zone rosse” o a rischio“. Queste precauzioni, prese in maniera specifica per prevenire la diffusione del coronavirus come previsto dalle direttive ministeriali e regionali, si vanno quindi ad aggiungere al tradizionale percorso che i donatori seguono all’interno del Centro Trasfusionale che già prevede zone ampie e ben areate per lo stazionamento  durante la procedura, al fine di evitare il sovraffollamento.

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