NEW YORK (ITALPRESS) – C’è voluto meno di un giorno perché Donald Trump passasse dalla minaccia apocalittica, “un’intera civiltà morirà stanotte”, alla tregua con l’Iran. Ma il problema non è la giravolta. Il problema è quello che ha lasciato dietro. Perché oggi, a Washington, Trump non è più solo divisivo. Comincia a essere percepito come tossico e pericoloso. La guerra con l’Iran ha accelerato tutto. Decisa senza un vero coordinamento con gli alleati, condotta tra minacce estreme e improvvisi ripensamenti, ha prodotto l’effetto opposto a quello dichiarato: ha indebolito la credibilità americana. Alcuni osservatori parlano già di un possibile “momento Suez”, cioè di un segnale di declino della leadership globale degli Stati Uniti. E questo si riflette immediatamente sul piano interno.
xo9/mgg/gsl (video di Stefano Vaccara)
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