Prossimo a realizzare una rubrica esclusiva per Live Mag, Alessandro Cucinotta, conduttore e showman catanese, sosia ufficiale di Francesco Gabbani, ci parla del Grande Fratello Vip e non risparmia critiche al format tornato in onda su Canale 5 con la conduzione di Ilary Blasi
Nuove serate alla tv con Grande Fratello VIP, con Ilary Blasi alla conduzione e due opinioniste forti come Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici. E ogni volta mi ritorna in mente la stessa domanda: girare da un programma all’altro… serve davvero per restare VIP? La risposta è sì. Ma fino a un certo punto.
Personaggi come Raimondo Todaro, Adriana Volpe o Alessandra Mussolini restano visibili perché ci sono sempre. E in televisione, se non ci sei… sparisci (questo lo si sa). Ma il punto non è esserci. È come ci sei.
Perché quando passi continuamente da giudice a concorrente, da ospite a protagonista… rischi di perdere identità. E il pubblico oggi è molto più attento di quanto pensiamo.
E qui entra in gioco un altro elemento: lo scontro. Quando il pubblico percepisce tensione tra due personaggi… succede qualcosa di immediato:
si schiera. Diventa parte attiva. Tifa. Commenta. Si accende. E sì, ammettiamolo: il pubblico è attratto dal conflitto.
Ma attenzione. Perché lo scontro può accendere un personaggio… ma può anche bruciarlo. Se è costruito, se è ripetitivo, se diventa l’unica cosa che hai da offrire…stanca e alla lunga, ti svuota.
Quindi la vera domanda è: quanto giova davvero al VIP? Giova nel breve periodo. Visibilità, attenzione, numeri. Ma nel lungo periodo? Conta solo una cosa: la credibilità.
Vince chi riesce a usare la televisione per raccontare un’evoluzione. Perde chi vive solo di presenza… o peggio, solo di polemica.
A questo punto la sintesi è semplice: La presenza ti rende visibile. Lo scontro ti rende virale. Ma è la sostanza che ti rende duraturo.
E oggi, più che essere ovunque…serve avere qualcosa da dire.




