MILANO (ITALPRESS) – “Chiedete a mio cognato che sicuramente dimostrerà la propria innocenza come ha dimostrato in precedenti episodi nel quale è stato coinvolto. Mi chiedo la strumentalità della domanda e dell’abbinamento del mio nome con quello del dottor Dini, che è titolare dell’azienda nella quale io non ho alcuna parte. Prendo atto del fatto che, più che sapere le cose, volete cercare di mettere sempre un pizzico di veleno nelle richieste”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana rispondendo ai giornalisti in merito all’inchiesta per caporalato nei confronti del cognato, Andrea Dini, condotta dalla Procura di Milano.
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