Un’offerta vincolante da 240 milioni di euro rimescola le carte per il futuro della principale holding editoriale italiana
L’apparizione di una proposta da milioni di euro trasforma lo scenario: la cessione del polo editoriale GEDI, che amministra testate storiche come la Repubblica e La Stampa, rimane un dossier aperto. Una nuova offerta GEDI da 240 milioni di euro supera di dieci milioni quella dei concorrenti greci e scuote i vertici di Exor. Questa mossa, tenuta segreta fino a oggi, risale a metà dicembre e punta al controllo totale della società senza alcuna frammentazione delle attività principali.
Il piano di Andrea Iervolino per il gruppo editoriale
L’imprenditore Andrea Iervolino ha messo sul tavolo una proposta vincolante attraverso la TAIC Funding LLC. Il progetto copre l’intera struttura industriale, includendo stazioni radio e piattaforme digitali. Questa iniziativa batte quella ellenica sia per valore finanziario che per solidità del piano industriale. Nonostante John Elkann abbia ricevuto la notifica già a dicembre, il mercato apprende solo ora i dettagli. La validità permanente della proposta mette pressione sulla trattativa esclusiva con il gruppo Antenna Group.
Le manovre di Del Vecchio e le incognite internazionali
Nelle ultime ore sono emersi dettagli su un possibile interesse di Leonardo Maria Del Vecchio. Dopo il rifiuto della sua precedente proposta da 140 milioni, circolano voci su un tentativo per acquisire solo la testata la Repubblica. Il gruppo ha però risposto con fermezza: “No, nessun rilancio in vista”. Intanto, restano dubbi sui reali finanziatori dietro le quinte. Mentre Iervolino vanta capitali americani, i greci contano su legami internazionali complessi che arrivano fino al fondo sovrano saudita. Il futuro di GEDI dipenderà dall’identità dei nuovi proprietari.
A cura della redazione
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