Tra i premiati della nuova edizione del Premio Antenna d’Oro per la Tivvù, che si terrà il prossimo 31 gennaio a Roma presso la Sala Protomoteca del Campidoglio, c’è Roberta Fontana. La frizzante e autorevole padrona di casa di Zona Fontana, uno dei più grandi successi della stagione in corso targati SportItalia, per l’occasione, si racconta a LiveMag.
Roberta, di recente è stato annunciato che riceverai il Premio Antenna d’Oro per la Tivvù. Che effetto ti fa?
È un’emozione enorme. L’Antenna d’Oro per la Tivvù è un riconoscimento importante e riceverlo è una grande soddisfazione, soprattutto perché arriva dopo tanto lavoro, sacrifici e passione. Lo sento come un premio non solo personale, ma anche per tutte le persone che hanno creduto in me , come il mio Editore Criscitiello e per chi lavora ogni giorno dietro le quinte, al mio fianco, come il mio manager Angelo Maietta. È uno stimolo fortissimo a fare sempre meglio.
Quali pensi siano stati gli ingredienti vincenti di Zona Fontana?
Credo che la forza di Zona Fontana sia stata l’autenticità. Abbiamo raccontato e continuo a raccontare lo sport con passione, competenza e spontaneità, senza mai perdere il contatto con il pubblico. L’attenzione ai dettagli, il linguaggio diretto e la voglia di approfondire, ma anche di emozionare, hanno fatto la differenza. È un progetto in cui ho potuto mettere davvero me stessa, e penso che questo sia arrivato a chi ci segue.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Sicuramente continuare a crescere nel mondo del giornalismo sportivo, sperimentando nuovi linguaggi e nuove piattaforme. Mi piacerebbe raccontare lo sport a 360 gradi, non solo il risultato, ma anche le storie, i sacrifici e i valori che ci sono dietro. Sto valutando progetti che mi permettano di unire informazione, intrattenimento e approfondimento, restando sempre fedele alla mia passione.. il calcio !
E il tuo sogno nel cassetto?
Il sogno è quello di affermarmi sempre di più come voce credibile e riconoscibile nel panorama sportivo, magari raccontando grandi eventi o creando un format al passo, perché no, con l’intelligenza artificiale. Qualcosa di innovativo. Vorrei continuare a vivere di sport e di comunicazione, crescere professionalmente e riuscire a trasmettere emozioni a chi mi segue, perché lo sport, prima di tutto, è condivisione. Ma soprattutto perché io la mattina, appena sveglia, respiro ossigeno e calcio. Da sempre!



