ROMA (ITALPRESS) – “La Nato ha fissato l’obiettivo del 5% del Pil per la Difesa, di questo l’1,5% dovrebbe riguardare le funzioni di sicurezza più generali, mentre il restante 3,5% dovrebbe essere riferito alla difesa in senso stretto, quindi rientra nella competenza diretta del mio dicastero. Il calcolo è semplice: questo traguardo implica un incremento medio tra lo 0,15% e lo 0,20% del Pil l’anno fino al 2035, da conseguire in modo graduale, flessibile tenendo conto del quadro macroeconomico”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso del question time alla Camera.
“Sarà il Parlamento, attraverso l’esame della leggi di bilancio dei prossimi anni a definire e modulare il percorso anno per anno, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità e sicurezza nazionale”, ha aggiunto Crosetto. “Ho avuto assicurazioni dal ministro dell’Economia Giorgetti, che una volta usciti dalla procedura del deficit, già da quest’anno, dal prossimo anno l’incremento dello 0,15% verrà fatto”, ha spiegato. Per il ministro della Difesa “in questa prospettiva la programmazione della difesa sarà un processo continuo che si evolverà insieme alla minacce alla tecnologia ma non perchè ce lo chiede la Nato”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-
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