Oltre 600 testamenti biologici tra Asti e Alessandria

Il 5 ottobre 2019 l’Associazione Luca Coscioni ha promosso un accesso agli atti generalizzato per richiedere ai 106 Comuni italiani con più di 60mila abitanti quante DAT (Dichiarazioni Anticipate di Tattamento, ovvero il testamento biologico) sono state ricevute dai Comuni dall’entrata in vigore della legge fino alla data della richiesta. Di questi 106, solo 73 hanno rispettato i 30 giorni previsti per la risposta

Nei 73 Comuni che hanno risposto, risultano essere state depositate 37.493 DAT con un +23% nei primi tre trimestri del 2019 rispetto ai primi tre trimestri del 2018. Il dato è spiegato dal fatto che molti Comuni hanno iniziato a raccogliere le DAT in grave ritardo, solo nei primi mesi del 2019. Proiettando questo dato sul totale della popolazione italiana, è ipotizzabile che ad ottobre 2019 siano state depositate circa 170mila DAT (1 cittadino ogni 355 abitanti, comprendendo anche i minori di 18 anni)

Nessuna Regione italiana ha inserito le DAT nel fascicolo sanitario elettronico, come da possibilità prevista dalla legge. Inoltre, a livello istituzionale, non è ancora stata condotta alcuna campagna informativa sul tema. Per colmare la mancanza Associazione Luca Coscioni ha lanciato CitBOT, un’intelligenza artificiale e prima chat-bot al mondo in grado di consentire ai cittadino la difesa delle proprie libertà civili.  Per accedere al sistema si può usare il sito www.citbot.it, il canale Telegram TeleCitBOT e le pagine tematiche del sito ufficiale dell’Associazione Luca Coscioni (www.associazionelucacoscioni.it).

“La differenza nei dati è esclusiva responsabilità della politica, quella nazionale per l’assenza di una campagna informativa, quella locale per gli ostacoli che i Comuni frappongono ai cittadini – ha dichiarato Marco Cappato, Tesoriere Ass. Luca Coscioni -. Lo conferma una ricerca commissionata quest’anno da Associazione Luca Coscioni a SWG secondo cui per l’84% degli italiani le istituzioni non hanno correttamente informato i cittadini sui loro diritti e su come redigere un testamento biologico; mentre il 71% non è a conoscenza del procedimento per il deposito delle DAT

Alessandria
In Comune risultano depositati 349 testamenti biologici (48esima su 80) in cui si specifica in anticipo i trattamenti sanitari da intraprendere nel caso di una propria eventuale impossibilità a comunicare direttamente a causa di malattia o incapacità. Le città con più DAT sono Trieste, Modena e Pesaro, con oltre 700 per comune. In relazione al numero degli abitanti ce ne sono 3,73 ogni mille, 1 DAT ogni 268 abitanti. L’indagine non tiene conto delle DAT depositate dai notai e presso le strutture sanitarie.

Asti
In Comune risultano depositati 269 testamenti biologici (51esima su 80). In relazione al numero degli abitanti ce ne sono 3,54 ogni mille, 1 DAT ogni 283 abitanti.
L’indagine non tiene conto delle DAT depositate dai notai e presso le strutture sanitarie.

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