BLONDESUGAR, LA SEX WORKER CON 3 LAUREE IN TASCA

L’immagine cattura, eccome se cattura. Blondesugar93 conquista al primo sguardo e fa rapidamente viaggiare con la fantasia. Un concentrato di fascino, erotismo e sensualità da lasciare senza parole. D’altronde, anche la sua professione suscita qualche pensiero pruriginoso. Cam girl, content creator su Onlyfans e real life mistress. La trasgressione, per lei, è la normalità. Il sesso è il suo compagno fedele. Ma, oltre a questo, c’è un universo da scoprire. Blondesugar è una “secchiona”, nel senso più brillante del termine: laureata in Psicologia, poi una laurea magistrale in Psicologia clinica presa in Gran Bretagna e ancora una seconda laurea in Psicologia Clinica e della Riabilitazione presa ancora nel nostro Paese. Quando c’è stato da scegliere, però, ha deciso di puntare forte sul proprio corpo. Sulla propria immagine. Sulla propria indole che la fa essere naturalmente esibizionista e desiderosa di avere sempre e comunque gli occhi addosso. Il suo percorso nel mondo dell’eros parte dal mondo delle cam, poi arriva al mondo dei locali, ed oggi è arrivato alle piattaforme in cui gli uomini (e forse qualche donna…) vedono realizzati i loro sogni più intimi. Blondesugar si sente a proprio agio e ogni volta si trasforma in un uragano di erotismo tutto da scoprire. “Ho sempre vissuto la sessualità in modo molto libero, fin dall’adolescenza: relazioni puramente sessuali, mondo fetish ed esperienze decisamente fuori dal comune non sono mai state un tabù per me” racconta lei, sguardo furbo e carattere tosto. Idee chiarissime e nessun rimpianto, anzi: “Sono sempre stata una secchiona, al di là del mio aspetto e dalla mia immagine decisamente provocante e provocatoria. Sono stata io a scegliere di utilizzarla in un determinato modo: un modo che io ritengo sia in linea con il mio vero io”. Dal Friuli Venezia Giulia, la sua terra d’origine, oggi Blondesugar93 si è spostata e continua a lavorare e mietere successo.

Come inizia il tuo percorso nel settore dell’erotismo?

Mi sono approcciata al mondo del sex work attraverso le webcam, per poi spaziare ai nightclub. Poi, ho smesso di lavorare negli strip club, continuando con le videochiamate hot ed approdando su Onlyfans. Inoltre, lavoro nel mondo del fetish. La “vocazione” è decisamente intrinseca: sono una persona molto esibizionista e, oltretutto, sono sempre stata molto aperta mentalmente.

Naturalmente, hai sfidato giudizi e pregiudizi.

Credo che sdoganare certi temi sia fondamentale e sono sempre stata molto “polemica” da questo punto di vista. Fin dalle elementari facevo vere e proprie campagne di protesta contro il dresscode scolastico, tanto per dirne una. Crescendo ho continuato opponendomi a gran voce allo stigma legato alla libertà sessuale delle donne e ai cosiddetti “double standards” che esistono tra uomini e donne quando di parla di sesso. Ho sempre fatto del mio meglio, nel mio piccolo, per promuovere un’idea di sessualità libera, non pregiudizievole. Lavorare in questo mondo è in linea con la mia idea di empowerment femminile in quanto ritengo che la scelta auto determinata di fare la sex worker sia un’enorme rivendicazione sessuale.

Oggi il tuo principale lavoro avviene tramite mondi digitali.

Ad oggi ho abbandonato i nightclub a favore delle sessioni fetish da mistress.
Per quanto riguarda il lavoro online, in cam il mio lavoro è rimasto pressoché invariato. Su Onlyfans, invece, ho iniziato da sola per poi iniziare a fare video boy/girl e numerose collaborazioni di coppia.

I tuoi numeri di engagement sono da capogiro…

Non mi reputo una influencer, per me i social non sono altro che un mezzo, uno strumento che mi consente di raggiungere potenziali clienti. È lì che propongo i contenuti che creo e per i quali sono disponibile. Come ho detto, penso che la sessualità faccia profondamente parte della vita umana, che non ci dovrebbero essere tabù nel parlarne. A mio parere nel sesso tutto è lecito a patto che vi sia consenso da parte di tutte le persone coinvolte e che non si vada a ledere nessuno. Sulla mia vita sessuale in particolare si potrebbe scrivere un libro!

Che ne è stato delle lauree in Psicologia?

Ho provato a fare il mestiere per cui ho studiato ma lo trovo limitante, sento di dover fingere di essere una persona che non sono per rientrare in quel ruolo. Nel sex work, invece, sono libera di essere me stessa e non devo sottostare a regolamenti e norme che trovo insensati. D’altra parte credo che il sex work non sia per tutti e comporti una serie di giudizi che non tutti riescono a prendere nella maniera corretta.

Chi sei nel quotidiano?

Sono molto esibizionista e mi piace mettermi in mostra… Ciò si riflette nel mio abbigliamento, ovviamente. Un particolare? Compro top semplici e ci faccio stampare scritte come “sorry I’m late, I was masturbating”. Adoro i chokers e i crop top che mostrano l’underboob!

Come ti immagini nel futuro?

Per ora voglio continuare a crescere su Onlyfans e coltivare il mio lavoro nel fetish. Tra 10 anni mi immagino sempre in questo mondo… Poi, chissà, forse un giorno deciderò di sublimare queste mie tendenze continuando gli studi con un bel master in Educazione Sessuale o Sessuologia!

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