MATILDE DE FILIPPIS, IL PIACERE DELLA FOTOGRAFIA

Una studentessa col gusto del bello, con la passione della fotografia e col desiderio di mandare in frantumi ipocrisie e luoghi comuni. Matilde De Filippis Fantini ha 25 anni, una straordinaria carica e di entusiasmo e delle giornate strapiene di cose da fare. Iscritta al secondo anno di laurea magistrale in Scienze delle Amministrazioni dopo essersi laureata nel 2019 in Relazioni internazionali, cresciuta a Firenze ma da un anno trasferitasi a Siena, ormai da 6 anni è una fotomodella indipendente che collabora con fotografi di tutta Italia. Classe, eleganza e un pizzico di sana irriverenza contro i luoghi comuni della società moderna sono i suoi cavalli di battaglia che porta avanti ad ogni costo.


Come inizia il percorso fotografico?

Ho iniziato a posare subito dopo la fine delle scuole superiori. La fotografia mi ha aiutata a superare un periodo particolarmente buio e triste della mia vita e a guadagnare fiducia in me stessa, sia dal punto di vista interiore che esteriore. Fino ai miei 19 anni ho vissuto nella convinzione di non essere abbastanza, di non essere abbastanza bella, di non essere abbastanza intelligente, di non essere abbastanza capace; mi consideravo una persona mediocre in tutto e per tutto, destinata all’anonimato. Poi ad un tratto mi sono resa conto che tutti questi limiti erano solo nella mia testa, e che il modo in cui gli altri mi avrebbero vista non sarebbe potuto cambiare finché non avessi io in primis modificato la percezione di me stessa. E così è iniziato il mio percorso.

Il tuo percorso ti ha aperto a esperienze straordinarie.

Ad oggi sono fiera dei miei piccoli risultati raggiunti; a livello professionale ho avuto modo di sperimentare acquisendo sicurezza in m stessa, mentre a livello personale ritengo di essere una persona totalmente diversa rispetto alla me del passato e ringrazio di avere avuto l’opportunità di conoscere persone meravigliose con cui ancora oggi collaboro.

Il risultato finale, infatti, è il frutto di una sinergia fra modella e fotografo.

Avrei tante persone da citare e ringraziare e non saprei nemmeno da dove partire. Per quanto riguarda i miei lavori, ciascuno di essi è un’esperienza a sé stante ed è il risultato della combinazione unica che si viene a creare fra fotografo, tecnica del fotografo, modella, empatia e tutta una serie di elementi contestuali. Per me è proprio questo il bello della fotografia, ogni shooting è unico in quanto gli elementi che lo caratterizzano possono combinarsi in mille modi diversi.

La fotografia ti ha spinta anche a metterti in gioco.

Recentemente ho aperto una pagina in cui condivido i miei scatti più… personali. Si tratta di un’attività che mi dà molta soddisfazione, nonostante i forti pregiudizi ad essa legata. Ovviamente, sono sempre alla ricerca di nuove collaborazioni, specialmente per progetti particolari e fuori dal comune.


Vista in ogni sua declinazione, cos’è oggi per te la fotografia?

Penso che la fotografia mi abbia soltanto dato, e tanto. Ad oggi è un elemento essenziale della mia vita e non ne potrei fare a meno. Detto questo, non ho l’ambizione di entrare nel mondo dello spettacolo, non mi attira e non mi interessa in alcun modo. Spero solo di avere la possibilità di continuare a fare quello che faccio, ampliando il più possibile i miei orizzonti lavorativi.

Sui social le tue immagini stanno mietendo successi…

Ma il mio rapporto con i social è altalenante: da un lato ritengo che siano strumenti imprescindibili per le società odierne e che, se ben sfruttati, possano garantire visibilità e molteplici opportunità relazionali ed educative; dall’altro capisco che nascondano insidie da cui è difficile sottrarsi, fra cui in primis le fake news, oltre al forte senso di inadeguatezza che il confronto con altri può suscitare. Personalmente non mi reputo una influencer, il mio obiettivo non è infatti condizionare gli altri o veicolare un messaggio particolare, bensì fare liberamente ciò che amo.

Ma c’è anche un messaggio forte che vuoi lanciare con i tuoi post.

Spero di spronare chi interagisce con i miei contenuti a fare altrettanto, liberandosi dai vincoli imposti dalla società e dal contesto in cui viviamo che tendono a ‘incasellarci’ in categorie stereotipate sulla base di valutazioni superficiali, ma anche e soprattutto dai limiti che ci poniamo da soli. Non c’è niente di peggio di autocensurarsi e auto sabotarci privandoci di ciò che ci fa stare bene per paura di come potremmo apparire agli occhi del mondo, e in ogni caso è sempre meglio avere rimorsi che rimpianti.

Anche per questo motivo…

Al mio canale ufficiale Instagram (https://www.instagram.com/matildedefilippis/), ho scelto di aprire una piattaforma in cui poter pubblicare contenuti speciali. Seguitemi per scoprirla! L’immagine che voglio veicolare è quella di una persona libera che fa ciò che ama, priva dei condizionamenti che ancora (purtroppo) permeano la nostra società e il nostro modo di pensare, specialmente quando si tratta di donne. Una serie di esperienze e di eventi della mia vita mi hanno fatto capire quanto sia futile preoccuparsi dei giudizi altrui privandoci di ciò che ci fa stare bene.

La fotografia diventa proprio un mezzo di comunicazione.

Il messaggio che voglio trasmettere è che non si vive per conformarci a chissà quali standard ritenuti giusti, si vive per noi stessi, e le eventuali critiche che riceviamo non devono toccarci, specie quando siamo consapevoli del nostro valore al di là delle apparenze. Grande fonte di soddisfazione per me è ricevere dei feedback positivi dalle persone con cui lavoro, che approfitto per ringraziare; senza di loro, infatti, non avrebbe senso ciò che faccio. Ciò che mi infastidisce sono i commenti offensivi che ricevo da parte di altre donne. Personalmente, cerco sempre di farmi scivolare addosso questi giudizi che non mi toccano affatto o mi toccano il giusto, ma rimane il fatto che siano di per sé preoccupanti in quanto espressione di una società bigotta e retrograda, in cui la donna deve ‘nascondersi’ o al massimo ‘fare la brava moglie e mamma’. Molto fastidiosi anche i commenti offensivi degli uomini per cui fotomodella equivale necessariamente a poco di buono…


Che ragazza sei nel quotidiano?

Non mi reputo esibizionista. Indosso ciò che mi piace e che ritengo mi stia bene senza seguire necessariamente le mode e non mi faccio problemi se un vestito può sembrare troppo aderente, o troppo corto o troppo scoperto. Mi fanno davvero tristezza le ragazze che evitano di indossare determinati vestiti perché non si sentono a loro agio oppure perché il fidanzato è geloso, per me si tratta di ragionamenti fortemente retrogradi.


Che progetti vuoi realizzare?

Voglio continuare con il mio lavoro; il mio obiettivo primario è finire di studiare e laurearmi, dopodiché vedremo. Mi piacerebbe molto collaborare con agenzie di moda, vedremo se arriveranno occasioni. Fra 10 anni spero tanto di essere felice e in salute, non chiedo altro. Spero di avere al mio fianco persone che mi vogliono bene in maniera genuina e di continuare a meritarmi il loro affetto.

CONTATTI SOCIAL

www.instagram.com/matildedefilippis

CREDITS FOTOGRAFICI

Ph. @mircomecaccilight

Ph. @errebistudiofotografi

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*