Roberta Catarzi, quando il teatro crea dipendenza

C’è una forma d’arte che avvolge la persona e stravolge la quotidianità. Si alza il sipario e in scena vanno emozioni, sentimenti, sogni e pensieri. Per Roberta Catarzi, il palco è molto più di una semplice passione. È lavoro e arte, è espressione e interiorizzazione del personaggio. “Credo che la mia vita sia indissolubilmente legata al teatro ed a tutto ciò che
diventa esposizione pubblica” racconta col sorriso di sempre e con l’inconfondibile accento toscano che ormai da anni porta in giro per la sua Regione e per l’Italia intera. Un carico di energia tipico di chi come lei è abituato a presentare serate e sentirsi addosso le luci dei riflettori ed i sospiri degli spettatori. Un lavoro che va ad affiancarsi a quella che è la sua
attività quotidiana di pedagogista. Due mondi paralleli che se da un lato le consentono di giorno di lavorare per la crescita delle nuove generazioni, dall’altro la sera l’hanno resa volto ormai noto di importante conduzioni live nel centro Italia. Ultima in ordine di tempo, l’anniversario di ConfArtigianato Lucca, evento ospitato nel meraviglioso Teatro del Giglio
di Lucca, un tuffo nel passato dagli anni Venti ad oggi. Ma nella sua carriera ci sono ormai decine di eventi, shooting fotografici, programmi radiofonici, gran galà, concerti estivi e chi più ne ha più ne metta. Grandi live con migliaia di persone in occasione di Toscana Arcobaleno d’Estate, con le conduzioni per i concerti di RAF, Loredana Berté, degli Stadio e
così via. Eventi sociali per Fondazione ANT, accanto a Drusilla Foer e ad altri ospiti d’eccezione, oppure per Associazione AID. In fin dei conti, nell’elenco delle sue collaborazioni non manca (quasi) nulla.

Come si vive l’adrenalina di presentare un evento davanti ad un pubblico ogni volta diverso ma ugualmente esigente?
Mi sento un mattatore dei palchi e questo vale in realtà sia che abbia un pubblico di 10 persone, grazie al cielo evento rarissimo, sia con un pubblico da centinaia e spesso migliaia di persone. È un’emozione indescrivibile sentire che le persone sono lì, sono attente, e quasi nessuno che si fa i fatti suoi al cellulare! È un elemento cardine per comprendere che si sta tenendo un alto livello di attenzione. Ma questo non è solo merito della presentatrice… ma è compito di tutta l’organizzazione di un evento, dalla regia allo staff tecnico e artistico.

Cosa ti lascerà il 2019 e cosa ti porterà il 2020?
Il 2019 mi lascia importanti soddisfazioni, tanti eventi riconfermati e tanti eventi nuovi che ho avuto la possibilità di condurre. C’è chi mi chiede se preferisco presentare eventi nuovi o restare in quelli dove “gioco” in casa: credo che le strade siano entrambe utili. Gli eventi nuovi mi permettono di crescere, creare nuove Sinergie e provare nuove audience . Gli eventi consolidati invece mi danno il senso di tornare a casa, tornare in famiglia e rivedere persone con cui la maggior parte delle volte si è creato un ottimo rapporto lavorativo. Per il 2020 Vorrei avere la possibilità di condurre più eventi fuori dalla mia regione, ovviamente amo la Toscana Ma l’Italia è davvero un paese tutto da scoprire e quando presento fuori regione ho modo di farlo!

C’è qualche nuova strada che ti piacerebbe vivere?
Quella di avere l’opportunità di mediare eventi aziendali e di condurre un programma in cui unire la mia professione di pedagogista a quella di presentatrice! Mi darò da fare affinché questi sogni si realizzino!

Spesso il tuo profilo social è un “maestro di vita” per chi vuole avvicinarsi a questo mondo.
Il lato Social è davvero importante, su Facebook ho molte persone che mi seguono ed interagiscono con entusiasmo; anche il mio sito è un’ottima vetrina per sapere tutto di me in anteprima!


CONTATTI
www.robertacatarzi.com
Pagina Facebook: Roberta Catarzi
Instagram @catarziroberta

Foto Ph. Palmiro Stanzucci

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