Valtanaro con l’uomo in meno cede solo nel finale

Valtanaro vs CUSPO 7-15
Gli Aironi sapevano di scendere in campo contro un avversario temibile, ma mai come questa volta hanno faticato a portare a casa il risultato, per come la partita si era avviata. Nell’economia del campionato la vittoria per 15 a 7 contro il Valtanaro è importantissima, ma l’analisi della contesa può essere letta sotto vari aspetti. Già lo stesso risultato ‘stretto’ dimostra un certo equilibrio in campo e fatica ad arrivare a meta per entrambe le formazioni.

Dopo 10 minuti il Valtanaro rimaneva subito con l’uomo in meno per un cartellino rosso per fallo di reazione. Quattordici contro quindici in campo, sembrava un match in discesa, e invece i cuneesi sono stati più tosti del previsto, tanto che il primo tempo si era concluso zero a zero.

“Abbiamo faticato più del previsto e non c’è stata quella determinazione tanto lodata nelle scorse partite”, commenta il Direttore Tecnico, Lorenzo Nosenzo, il quale – soddisfatto per la vittoria – non si perde in facili trionfalismi: “La condizione atletica c’è, manca la costante caparbietà nell’interpretare la partita”.

Nel secondo tempo il CUSPO va pure in svantaggio, subendo la meta: “Per più d un tempo e mezzo non siamo riusciti a concretizzare la superiorità numerica”, recrimina il Direttore Sportivo, Giancarlo Casarin, “Alla fine grazie ai cambi e sopratutto alla stanchezza fisica degli avversari abbiamo recuperato la partita con due mete, una solo trasformata, e un calcio di punizione”.

Partita a doppia faccia: “Positiva per il risultato ma per quanto riguarda l’atteggiamento e il carattere non ci siamo. Un passo indietro dalla scorsa partita”.

“Gioco e grinta sono mancate entrambe”, chiosa il coach, Dario Piccinin, pronto a bacchettare i suoi ragazzi perché con l’espulsione pensavano già di averla vinta: “Non siamo stati brillanti, complice anche il terreno poco agevole. In più il nostro atteggiamento iniziale è stato presuntuoso, compromettendo tutto il primo tempo. Oggi abbiamo imparato una buona lezione di umiltà di cui dobbiamo far tesoro”.

I ragazzi del CUSPO tornano così a casa vittorioso ma consapevoli che nessun avversario sia da sottovalutare.

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