UE, Pac, Doc: i rebus sull’agricoltura astigiana spiegati a Bellanova

Sullo spumante stiamo combattendo una battaglia forte all’interno dell’Unione Europea. Puntiamo su tracciabilità ed etichettatura obbligatoria perché noi dobbiamo rivendicare la trasparenza e non fare questa battaglia da soli, ma insieme ai produttori e ai trasformatori“. Con questa dichiarazione di grande interesse per il mondo astigiano ha esordito nel suo intervento di chiusura il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, arrivata sabato pomeriggio ad Asti e protagonista dell’incontro che ha avuto luogo presso la Camera di Commercio di Asti dal titolo “L’agricoltura del futuro: tra nuove sfide ed opportunità”.
Ad ascoltare il Ministro si sono presentate tutte le istituzioni cittadine, i vertici delle organizzazioni agricole dal livello locale a quello nazionale e numerosi imprenditori agricoli.

L’apertura dell’incontro è stata affidata al presidente della Camera di Commercio Erminio Renato Goria e nel proseguo si sono succeduti gli interventi del sindaco di Asti Maurizio Rasero, della vice presidente della Provincia di Asti Francesca Ragusa, dell’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa e di Roberta Panzeri, segretario generale della Camera di Commercio di Asti, che ha presentato interessanti dati relativi all’economia agricola della provincia di Asti.

Successivamente la parola è passata alle organizzazioni di categoria. Luca Brondelli di Brondello, membro della giunta nazionale di Confagricoltura, ha sottolineato la necessità di riuscire a programmare maggiormente gli interventi per gestire le emergenze: “L’agricoltura italiana ha bisogno di un grande piano strategico, riequilibrando in primis i valori all’interno delle filiere, pari dignità tra i produttori, i trasformatori e la distribuzione”. Brondelli si è inoltre concentrato sull’innovazione tecnologica e sui cambiamenti climatici: “E’ necessario fornire alle nostre aziende gli strumenti tecnologici per lavorare al meglio e ridare stimolo e vigore alla ricerca, molto utile per trovare nuove tecniche genetiche volte a poter disporre di coltivazioni in grado di affrontare i cambiamenti climatici e rispondere così alla richiesta di sostenibilità che tutta l’Europa chiede al mondo agricolo”. “Dobbiamo sfruttare meglio le opportunità che la UE ci fornisce, come l’Ocm vino, e soprattutto avere un ruolo da protagonisti nella discussione della prossima riforma della PAC”, conclude Brondelli. “Su questo confidiamo nelle doti del Ministro, dotata sicuramente di caparbietà e tenacia, già dimostrate in passato per la difesa dei lavoratori agricoli”.
Conosco le difficoltà che gli agricoltori devono affrontare ogni giorno – ha replicato il Ministro chiudendo il convegno – ma so anche che ci sono tante potenzialità e questo territorio ha una marcia in più rispetto ad altri, grazie alle caratteristiche naturali del territorio nonché agli sforzi profusi”. “Su questo dobbiamo investire – ha concluso Bellanova – per raccontare ai ragazzi e alle ragazze ciò che è stato fatto e cosa si può fare facendo squadra e sistema“.

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