Silvia Casonato, vita vera dopo i social: mamma e imprenditrice

Mamma, imprenditrice e influencer. Rigorosamente in quest’ordine. Dopo anni passati sotto i riflettori a condividere con decine di migliaia e migliaia di followers ogni momento della giornata, per Silvia Casonato è arrivato il momento di premere il tasto pausa. Da Instagram – dove aveva raggiunto la straordinaria quota di 730.000 followers – ora le sue attenzioni sono tutte concentrate su Fabio Quinto, un “frugoletto” di poche settimane che sorride, si agita e richiede il giusto tempo. A 28 anni, Silvia ha fatto una scelta: stop con i social che l’hanno fatta diventare conosciuta in tutto il mondo e spazio alla famiglia. Ma non solo: anziché essere lei al centro dei riflettori, lo saranno i prodotti della linea “Revolution Closet” pensati per
quelle donne che vogliono vestire bene badando alla qualità del materiale utilizzato. Un cambio di prospettiva che la consacra nel mondo dell’imprenditoria fashion nel quale – neanche a dirlo – sguazza a
menadito.

Riavvolgiamo il nastro: prima l’incontro con l’uomo che ti ha cambiato la vita e poi…
Abbiamo deciso di avere Fabio Quinto fin dal primo giorno che ci siamo incontrati. Da lí sono passati 7 mesi e finalmente abbiamo scoperto di essere in dolce attesa in una domenica di ottobre. Il 9 giugno è arrivato
fra le nostra braccia “frugoletto”, amore di mamma e papà.

Come vivi il ruolo di mamma?
Con un senso di responsabilità fortissimo, sono responsabile della felicità di mio figlio. Ad un mese dal suo arrivo non ho ancora preoccupazioni, forse devo ancora realizzare. Eravamo abituati a parlare di Silvia Casonato per followers, testimonial di brand e via discorrendo. I social sono stati la mia vetrina. La vetrina che mi ha permesso di presentare ogni mia idea, ogni mio sogno… divenuto poi realtà. 

Quali erano i tuoi sogni?
Sognavo di disegnare dei giubbotti e l’ho fatto. Sognavo di rappresentare alcuni brand in particolare e l’ho fatto… insomma, volete è potere!

Ora però sembra giunto il momento della svolta.
Oggi ho deciso di crescere anche lavorativamente parlando. Voglio fare un passo in più, voglio spingermi oltre. 

In particolare: creare una tua azienda. 
Ho deciso di staccarmi dal personaggio che mi sono creata negli anni che un po’ mi limitava ad essere conosciuto come la “influencer”. Sto mettendo tutte le mie energie nella creazione di un negozio online totalmente mio, Revolution Closet.

Un brand che viaggia con una filosofia ben chiara.
Il motto la dice lunga: “More than a feeling”. Voglio andare oltre le sensazioni, voglio essere la vera rivoluzione dell’armadio femminile!

In cosa Revolution Closet è diverso?
Stile, unicità, classe. Questo è ciò che si trova nel mio negozio, per ora ancora online. Portare classe negli armadi delle donne e ragazze è il mio scopo. Voglio far sì che abbiano a disposizione sempre la giusta scelta
per ogni occasione!

A livello di pricing, come si posizione il brand?
Interessa sapere se è a buon mercato? Rispondo “ni” perché si tratta di un negozio luxury anche e soprattutto per la scelta dei materiali.

Insomma il grande salto pare ormai compiuto: da influencer a imprenditrice.

Mi piace e voglio fare questo tutta la vita. Amo creare e sono già al lavoro per la creazione di un brand tutto mio. Non ho trovato difficoltà per il semplice fatto che lavoro così: capisco cosa voglio fare, studio il settore,
lavoro l’idea è capisco come realizzarla, vado a conquistare l’obiettivo.

Idee chiare, ma come si concilia il tutto con la famiglia?
Le mie giornate sono cambiate… in meglio. Paradossalmente sono più rilassata di quando non ero mamma anche grazie alla decisione che ho preso: quella di vivere la mia vita da oggi lontana dai riflettori dei social.
Dedico la maggior parte del tempo al bimbo, e nei ritagli di tempo lavoro. Detto così so che suona strano ma è la verità. Ho lavorato sodo per anni ed oggi mi posso permettere di scegliere e di avere voce forte nelle decisioni aziendali. Oggi posso imporre un orario piuttosto che un altro, un giorno e non l’altro. Gestisco la mia vita in base agli impegni del bimbo e di mio marito. E poi faccio quasi tutto dal telefono, quindi ogni 5 minuti liberi posso lavorare!

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