LUCIANO D’ADDETTA, IL COMPOSITORE DEL MARE

Il compositore del mare torna con un brano di speranza, un autentico dialogo con la natura. Dopo una lunga attività come strumentista, Luciano D’Addetta ha scelto decide di dedicarsi completamente alla sua amata composizione musicale. I risultati, come sempre, sono straordinari. Melodie che entrano nell’anima e risuonano nella mente. Originario della Sicilia, porta con sè il colore del suo amato mare. L’acqua, i suoni ed i colori li ha nel sangue. Oltre a questo, per lui “parla” la carriera. Numerose collaborazioni internazionali con artisti del calibro di Eros Black dei Renegade – ai tempi spalla dei Beatles – e di Miriam Makeba – open concert – non hanno cambiato la sua vocazione originale. Quella di raccontare il mondo attraverso la musica, quella di portare la sua adorata Sicilia oltre mare e oltre Oceano.  

All’orizzonte infatti appare imminente una novità. Nel mese di Luglio farò viaggiare le mie musiche mediterranee in America in cortometraggi per la Venus Italian International film. 

La musica, il mare, la spiaggia: come nasce questa triplice simbiosi? Nipote di nonna greca, il Mediterraneo è sempre stato presente nella mia casa fin da bambino. Molte delle mie composizioni sono ispirate alle passeggiate in riva al mare che compivo da bambini, un po’ come fece Van Gogh rappresentando i campi di girasoli.

Nel brano “Pensiero Triste” c’è spazio per una melodia cinematografica strappa-lacrime. È un brano triste, nel quale parlo con il vento come se fossimo in una fiaba, finché l’arrivo dello scirocco porta via tutti i pensieri negativi. È un brano di riflessione, di ricordo, di emozioni e sentimenti.

Come nasce questo amore per la musica? Mi ricordo che ero ancora bambino quando ascoltai per la prima volta un concerto, La Gazza Ladra di Rossini, e al primo ascolto me ne innamorai, emozionandomi. Fu quello l’inizio di un lungo percorso artistico e formativo, culminato con il Conservatorio in Lombardia e in Piemonte e con un continuo approfondimento in Scuola Superiore di Composizione.

Arriviamo ad oggi… L’ultimo lavoro presente in tutti i digital stores si chiama “La ragazza di sole”, un disco in stile Flammy Music da me battezzato, dedicato alla persona con cui condivido la casa, Sonny, conosciuta dopo il lutto della prima.

Chi ascolta “La ragazza di sole”, cosa percepisce? Il brano fa sentire la serenità che dovrebbe pervadere ciascuno di noi. 

Come si compone un brano che parla al cuore? Un giorno mi trovavo in riva al mare e pensavo alla libertà. Un cavallo veloce mi passò a pochi passi di distanza. Questa vicenda mi ha ispirato il brano “Il Cavallo d’Alì”, una melodia particolare con ensemble orchestrale.

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