Mario Ermito é un diavolo tentatore sul grande schermo

Mario Ermito torna sul grande schermo. E’ stata presentata la produzione cinematografica che lo vede protagonista assieme, fra gli altri, a Eva Grimaldi di una storia intensa che accende i fari sullo spregiudicato dietro le quinte del mondo della moda. Una dura vetrina che racconta uno spaccato sconosciuto al pubblico di quello che molto spesso si cela sullo sfondo delle passerelle. Ermito recita la parte di un diavolo, figura molto rappresentativa che scandisce le tentazioni che circondano quel genere di mondo. Si parla di un passaggio a Cannes, dove si è aperto il Festival Internazionale del Cinema.

Mario come sei entrato a far parte del progetto del docu-film “Luce oltre il silenzio”?

Mi era stato proposto il ruolo dell’angelo, che nel film rappresenta il bene, ma quando arrivai al provino, si avvicinò il regista Giuseppe Racioppi e, ripensandoci, mi propose il ruolo opposto.

Quindi saresti un diavolo?

Esattamente. Il mio personaggio è quello Franco, il diavolo  tentatore, che induce le ragazze alla prostituzione e all’uso della droga.

In molti ti hanno fatto i complimenti. Soddisfatto?

Il parere del pubblico è fondamentale. Sono gli spettatori che decretano la buona o la cattiva riuscita di un progetto e ricevere i complimenti da tutti, per me, è stato motivo di orgoglio. 

C’è la possibilità che il vostro documenti-film vada a Cannes. Cosa rappresenterebbe per te questa cosa?

Se dovesse approdare al Festival del Cinema di Cannes, sarebbe un traguardo importante per tutti noi. Poi, per quanto mi riguarda, dopo la premiazione che avverrà appunto a Cannes a un grande divo del cinema come Alain Delon, sarebbe di buon auspicio per la mia carriera, vista la mia ammirazione artistica verso di lui.

ENRICO SANTAMARIA aka SANTY

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