Agata Alonzo, modella ‘timida’: “Usate i social, non siate dipendenti”

Agata Alonzo, siciliana di origini spagnole, ha iniziato a fare la modella per combattere la timidezza. A vederla oggi, non si direbbe che siam una ragazza che non si trovi a suo agio di fronte ad un obiettivo o una telecamera. “Sono una modella con l’ambizione di affermarsi nel mondo del giornalismo sportivo”, ci dice. “Ho iniziato incoraggiata da mia madre, e non con la speranza che diventasse poi il mio lavoro: in realtà nacque proprio per esorcizzare una timidezza invalidante. Sono stata una ragazzina tanto timida e per rompere il ghiaccio, lanciarmi in qualcosa nel quale sarei dovuta essere tutto fuorché timida mi ha aiutata molto, affrontando proprio di petto un problema sciocco e fu così che mi sono poi appassionata
Catanese, fisico che parla da solo, è uno dei volti femminili di Sportitalia. Il calcio è una sua passione: “Sennò faresti molto male questo lavoro!

Le donne mediterranee hanno una marcia in più? “Le donne mediterranee sono legate ai valori, a quello di una volta e ci credono ancora con fervore, hanno un punto fermo che è la famiglia e credo che oggi stabilire non solo dei punti ma anche riuscire ad affermare i proprio ideali non può che essere assolutamente una marcia in più e questo le donne al sud spesso lo sanno fare. Io sicuramente”

Su Instagram Agata ha 40 mila seguaci. Ma prima di raggiungere la notorietà sui social era seguita – incredibile a dirsi – solo da parenti e amici. “Quando poi arriva la visibilità, i followers li devi scegliere e imparare a gestirli, scegliere cosa rendere pubblico e cosa mantenere privato e soprattutto stare molto attenti a far sì che non siano i social a gestire la tua vita perché oggi questa sottile differenza sta diventando il mostro interiore di tanta gente

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