Sanremo 2019: tiriamo le somme

Abbiamo passato una settimana frenetica nella “città dei fiori” ed ora tiriamo su gli stracci e ritorniamo alla vita normale, ma facciamo un punto doveroso su cosa abbiamo percepito.

Un particolare del Teatro Ariston di Sanremo

Peggio di così non poteva andare. Il Festival di Sanremo 2019, l’ultimo, quasi certamente, dell’era Claudio Baglioni, si è chiuso con un picco di ascolti al ribasso, un cast investito da polemiche tra plagio, clientelismo e poca considerazione per gli addetti ai lavori. Una conduzione noiosa, quella dello stesso Baglioni con Claudio Bisio e Virginia Raffaele (quest’ultima poco adatta al ruolo, destrutturata della sua formula originale senza un perché). Un festival lento, con una presenza sul palco quasi maniacale del cantautore romano, che tra un modo di parlare eccessivamente accademico (e quindi poco televisivo) e i duetti con i super ospiti, ha ingombrato la scaletta.

Claudio Baglioni – Virginia Raffaele – Claudio Bisio

Al di là del podio dei vincitori, che può piacere o meno, quello che si può raccontare è il clima di tensione e stress in cui hanno lavorato i mass media. Con una sala stampa trasformata in un mercato, la totale disorganizzazione dell’ufficio stampa, incapace di gestire una folla di inviati dai grandi numeri, e la clamorosa assenza di Carlo Di Benedetto, figura portante dell’organico della comunicazione Rai. Per non parlare della finta tregua tra Baglioni e il direttore di Raiuno, Teresa De Santis, mai rimarginato dopo i giudizi del direttore artistico sulla gestione dei migranti da parte del Governo (che ha nominato la neo prima donna della Tv di Stato), questione che gli costerà quasi sicuramente una censura importante sulla prima rete.

Tolto il sassolino dalla scarpa, salutiamo il mare, i sanremesi ed i colleghi con chi abbiamo riso e scherzato e rietriamo nelle nostre colline monferrine perchè domani sarà ancora lunedi e i nostri appuntamenti settimanali sono già intasati 😉

ENRICO SANTAMARIA aka SANTY

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