A Mahmood l’oro di Sanremo 2019: la musica é già pronta all’integrazione

E’ quasi una litania da minareto la canzone che si aggiudica la vittoria della 69° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Già nelle prove di venerdì, in un paio di battute con il fonico di sala al Teatro Ariston, avevamo commentato che sarebbe stata una canzone che ci avrebbe portato almeno all’estate per la sua orecchiabilità e ritmo ed ora speriamo che ci porti anche un po di “Soldi”.

Mahmood

Mahmood, italo egiziano del 1992, porta una ventata di novità a Sanremo 2019 con una canzone che dice “racchiude tutto il meglio e peggio di me”. Vince almeno nella musica l’integrazione chiaro segnale alla politica che la musica è già pronta. Lui che ha già assaporato gli onori, come autore, della canzone di Elodie della passata estate è felice e quasi incredulo della palma conquistata all’Ariston.

Chi invece polemizza e si scaglia contro la stampa è Ultimo, arrivato al secondo posto, che nella conferenza stampa del dopo vittoria apostrofa il vincitore con il termine “ragazzo” (nemmeno lui fosse un veterano) e dice
“Avete questa settimana per sentirvi importanti e rompete il cazzo. Qualunque cosa dirò avrete qualcosa da ridire” confermando il suo carattere burino e scontroso.

Il Volo, si posiziona al bronzo dell’olimpo scalzando la turchina Loredana Berté che, amio giudizio, avrebbe meritato almeno un paio di scalini in più…ma si sa nelle gare come Sanremo non sempre le standing ovation corrispondono poi al tributo ricevuto con i voti.

Arisa

Voglio rivolgere un plauso personale, e penso di interpretare anche il pensiero di molti, ad Arisa che ieri sera ha cantato con la febbre molto alta e con la voce in black out ma ci ha messo comunque tutta la sua energia per far ballare il pubblico ed ha dimostrato ancora una volta di essere una valida professionista che presto potremo apprezzare anche in tour.

Daniele Silvestri

Un riconoscimento importante è arrivato anche a Daniele Silvestri che si è aggiudicato il Premio della Critica “Mia Martini” e il premio della sala stampa Lucio Dalla e il premio della Giuria d’Onore. Il premio Sergio Endrigo alla migliore interpretazione lo vince Simone Cristicchi.

ENRICO SANTAMARIA aka SANTY

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