Erika Late, l’ironia è donna

Erika, stilista, le piace ironizzare su tutto. “Cerco di trarre il lato positivo da tutto quello che mi accade”, racconta in una delle interviste più divertenti. Prende di mira i re dei social trasformando in parodia le loro foto più ‘likate’. Ecco Erika (Tarditi) Late .

Erika e i social…
Sono presente sui social da sempre, mi è sempre piaciuto dire la mia sia su argomenti più difficili che su quelli più frivoli. Ho sempre scritto post su Facebook, poi ho iniziato a fare video brevissimi con freddure che mi venivano al momento. Sempre più persone mi hanno chiesto di continuare e così ho fatto, appena mi accade qualcosa o mi raccontano un particolare faccio una story e la posto. I commenti sono la parte più esilarante, che mi strappano sempre una risata. Devo ammettere che però a volte dovrei posare l’iPhone per farlo respirare!

L’ironia è il pane quotidiano: lo era anche prima dei social? 
Sempre stata! L’ironia mi scorre nelle vene da quando ne ho memoria. A scuola ero il giullare, avevo il diario dove compiti ce n’erano scritti pochi, ma dove segnavo tutte le battute nate per caso di compagni e prof. Mi viene naturale la battuta e vedere negli altri nascere un sorriso mi rende felice. È come se avessi fatto qualcosa di buono. Altro discorso per i miei momenti polemici, son famosa per le mie freddure su ogni tipologia di questione, creo storie dove chiedo di solito informazioni sul disagio della gente in vari ambiti. 

Come organizzi i tuoi post ironici (abbigliamenti, set, foto…) e quali sono le tue ‘vittime’ preferite 
Mi salvo le foto che penso possano essere adatte ad essere ricreate, scelgo outfit simili ma non è necessario, e cerco angoli di casa dove ricreare il tutto. Di solito c’è mia mamma dietro l’iPhone e dovrei riprendere il backstage perché le risate lì si sprecano. Gli scatti sono parecchi, anche perché in alcuni mi escono delle facce assurde.
Le mie vittime sono soprattutto i “famosi” italiani, fashion blogger, ex di uomini&donne, cantanti e chi più ne ha più ne metta. Basta che la foto abbia l’ambientazione giusta. Se poi i malcapitati mettono like, commentano o ripostano nelle story,  come fa Chiara Biasi di solito, capisco che un sorriso gliel’ho strappato. 

Chi ti fa ridere (comici veri, non politici)
Peccato, già mi hanno chiesto se volessi candidarmi. A parte gli scherzi, negli anni d’oro seguivo molto Zelig e tutti i suoi comici. Adoro Pucci, Bisio, mi piace Brignano e Crozza. Tra le donne Finocchiaro, Follesa. Vi prego ridateci Zelig perché già la vita è dura, senza è come mangià le gallette di riso. Ci metti sopra la Nutella ma rimane comunque nammerda

Vita privata?
Sono single, infatti a breve credo che mi prenderò un cane, così almeno potrò dire di avere un compagno. Sto bene con me stessa e da sola, se ci dovrà mai essere qualcuno dovrà essere un qualcosa in più per me, non la metà della mela come si dice. Io sono completa da sola, non mi manca nulla, nessuna metà.

Essere una bella ragazza aiuta anche nell’ironia? Accettano di più lo scherzo? Sicuramente aiuta, ma non se lo aspettano. Rimangono stupiti quando trovano un cervello scattante e ironico abbinato a una bella ragazza. Ancora devo far luce sulla questione, perché tutto questo stupore. Non oso pensare che donne hanno frequentato ‘sti poveri cristi per rimanere così basiti. Mi fa molto piacere ricevere complimenti per il profilo da uomini,  ma soprattutto da donne, finalmente riusciamo a coalizzarci qualche volta! Di solito questa tipologia di parodia nasce da persone totalmente differenti fisicamente dal soggetto “vittima”. Quando ho iniziato mi son detta “oh, io ci provo male che vada e non capiscono la colpa è la loro

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