Cristina Giopp è “the girl in the gallery”

Cristina Giopp padovana di Cittadella è la ragazza nel museo. Si fa fotografare vicino a quadri famosi, in pinacoteche di tutto il mondo. Un modo per far conoscere l’arte, e renderla molto più social. Com’è iniziato tutto?
All’età di 18 anni mi sono trasferita a Milano, dove mi sono laureata in Economia e Gestione dei Beni Culturali e, dopo aver frequentato alcuni corsi presso Sotheby’s a Londra e alla Nuova Accademia Belle Arti di Milano, ho deciso di proseguire gli studi in Storia dell’Arte”.

E poi? “Durante il mio percorso di laurea triennale è iniziata anche la mia prima esperienza lavorativa (presso una galleria d’arte milanese come assistente di galleria  – ovvero come “gallery girl”), e così, immersa a 360 gradi in questo affascinante e misterioso mondo dell’arte, è nata The Girl in The Gallery.
Una visita a una mostra, un’opera d’arte, una vendita all’asta, una curiosità o talvolta semplicemente un’emozione, una sensazione. Timidamente nascosta dietro a un cappello racconto l’arte attraverso i miei occhi, con l’obiettivo di avvicinare quanto più possibile le persone ad un mondo che – troppo spesso – è percepito come distante e inaccessibile. In poche parole racconto la mia passione attraverso il social, da una prospettiva diversa e meno “formale” dell’arte.

E’ un modo per educare all’arte. “Aristotele diceva che educare la mente senza educare il cuore significa non educare affatto. Ecco, credo che il problema, in primis, sia proprio questo: l’educazione. Non è che i giovani non amino l’arte e per questo motivo non vanno al museo, semplicemente non sono educati a farlo. Sono stati abituati ad approcciarsi all’opera d’arte in modo distaccato, rimpinzati di nomi, date, numeri, continuamente incoraggiati ad imparare a memoria una quantità di informazioni e dettagli su artisti e opere, spesso senza mai averle viste dal vivo. Non è stato insegnato loro a relazionarsi con l’opera d’arte in modo personale, a riflettere su quello che l’opera comunica loro, sulle emozioni, le sensazioni che questa trasmette.  Sai quant’è il tempo di permanenza medio di un visitatore di fronte a un’opera d’arte? 3 secondi. E cosa si può cogliere in 3 secondi? Forse forse la cornice.  Allora si dovrebbe insegnare loro ad amarla prima di tutto, a lasciarsi emozionare, coinvolgendoli, incuriosendoli, e, ovviamente, fornendo loro gli strumenti necessari per comprenderla”.

Arte e artisti preferiti?
Lo ammetto, in tutta sincerità non ho un artista preferito, trovo sia davvero difficile scegliere. Tuttavia non posso nascondere che il primo pennello che che ha conquistato il mio cuore è stato quello di Amedeo Modigliani

Chi ti fa le foto e con chi ti piace andare a visitare le mostre? 
Questo dipende dall’occasione e da una serie di fattori. Ho avuto la fortuna di visitare i musei in mille modi diversi: per lavoro, con amici o parenti, con un fotografo (specialmente se si tratta di una collaborazione), di giorno ma anche di notte, come visitatore e come dipendente, con una visita guidata o in solitaria. Ogni visita è diversa, unica e irripetibile. Per questo motivo dietro all’obiettivo della macchina fotografica non c’è sempre la stessa persona.

Contatti con musei/eventi in qualità di influencer?
Nell’ultimo anno le collaborazioni sono state varie e tutte uniche nel loro genere. Ho avuto l’onore di entrare in contatto con realtà molto diverse tra loro: musei, fondazioni, gallerie, associazioni no-profit, ville storiche, artisti. Tutte si sono rivelate esperienze straordinarie, perché non solo mi hanno permesso di crescere e mettermi alla prova in quello che amo fare, ma anche mi hanno dato la grande opportunità di raccontare sempre in modo differente l’esperienza della visita, con il privilegio di farlo nel modo migliore per presentarlo sui social e far conoscere gli attori dell’arte da una prospettiva diversa, perfino quella esclusiva del “dietro le quinte”. 

Cosa vuoi fare da grande? 
I sogni nel cassetto sono moltissimi. Mi sveglio ogni giorno con un nuovo progetto che mi piacerebbe realizzare… ma per il momento preferisco tenerli al segreto, non voglio svelarli! 

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