MICOL AZZURRO: MI PIACEREBBE CONDURRE UNA TRASMISSIONE DI CINEMA PER I RAGAZZI

La definiscono come la fatina del grande schermo. Ma nel carattere, sa anche essere un po’ strega. Anche se strega buona. Micol Azzurro, una delle nostre più brave attrici di cinema e teatro, è pronta per fare un passo importante. Allo studio c’è un programma tv che parli di film, cultura, teatro e musica in chiave moderna, dedicata ai giovani. E Micol Azzurro, gestita dalla Alex Pacifico Management, è pronta per agguantare la sfida. In questa intervista ci racconta il suo rapporto con il lavoro e con il pubblico.

Micol Azzurro

Micol la tua carriera nasce A 17 anni, giovanissima. Come ti sei evoluta da allora?

E’ vero, ho cominciato a 17 anni la mia carriera e si è evoluta da subito. Chiaramente nel corso degli anni sono cresciuta come donna, e come attrice. E’ stata una evoluzione parallela. Questo grazia anche al fatto che ho potuto lavorare con professionisti di rilievo, e ho maturato esperienze sui set davvero importanti. Poi è il pubblico a decidere, e gli attestati di stima ci sono e anche tanti, ma io cerco di migliorare sempre. 

Nonostante l’evoluzione, pensi che le donne oggi siano considerate meno rispetto agli attori uomini?

Questo, purtroppo, è un problema generale. Non è solo legato al mondo dello spettacolo o del cinema. Siamo una società ancora maschilista sotto questo punto di vista, dove l’uomo è il detentore naturale del diritto e del dovere al lavoro verso la famiglie. E questa cosa dovrebbe cambiare: ci sono tante famiglie gestite da una sola donna, che fa anche da padre, da marito. Ragazze madri, coppie divise.

Delle tue esperienze sul set, quale ricordi con più entusiasmo?

Difficile scegliere dei momenti legati al set, perché qualsiasi cosa io abbia vissuto ha il suo valore. Sicuramente sono felice di aver potuto lavorare con registi come Paolo Virzì, o Federico Moccia. E non dimentico anche quando ho lavorato con la coppia Boldi – De Sica. Tutto ha avuto un suo perché, e sono molto fiera di ciò. Sono molto legata anche al personaggio di Patrizia Caiozzi, in “Tutti i santi giorni” perché ho dovuto imbruttirmi e non di poco. In questo modo è stata notata più la mia capacità recitativa, rispetto all’estetica.

Micol Azzurro

Non hai mai pensato di prendere parte a un reality show, ti piacerebbe?

Dipende dal reality. Però penso che lo farei oerchè ogni tanto la gente che ti guarda da casa deve anche conoscerti per quello che sei. Si crea una fidelizzazione importante, e quindi un personaggio ha la possibilità di riuscire a farsi amare anche come persona, oltre che come artista.

Sei spesso ospite da Gigi Marzullo, per parlare di cinema. Ti piacerebbe condurre una trasmissione a tema?

Essendo prima di tutto un’appassionata di cinema, prima ancora di diventare attrice, mi piace. Eccome. A mio avviso ci dovrebbero essere molti più talk che trattano cultura e arte, magari più vicini ai ragazzi. Perché normalmente le trasmissioni a tema vengono collocate in orari che non si intrecciano con le abitudini televisive dei ragazzi. Oggi gli adolescenti vanno sul web, e sono molto più informati di quello che si pensa. Un salotto più vicino a loro, che parli anche di musical, di teatro, di musica. E mi piacerebbe molto essere io a condurre un format del genere.

ENRICO SANTAMARIA aka SANTY

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