Giorgia Rieto, il calcio ‘per caso’ e l’orgoglio made in Sud

Orgogliosa si essere del Sud, perché “noi terrone siamo una forza della natura”. Grinta, testa e – non guasta – bella presenza. Lei è Giorgia Rieto, 21 anni da Reggio Calabria. “Lavoro nel mondo del giornalismo, del calcio il particolare. Nel tempo libero mi piace dedicarmi anche al mondo della moda e appena posso faccio qualche scatto per puro divertimento. Sono una persona solare e non mi prendo quasi mai sul serio, il mio imperativo è uno: sorridere sempre”.

Della sua vita privata non ama parlare, anche se i suoi 88 mila followers su Instagram non aspettano altro che una sua nuova ‘storia’. Non amo particolarmente parlare della mia vita privata. Sono una persona che, spente le telecamere, non ha voglia di avere i riflettori puntati addosso. Sui social sono attiva, ma non mi sbilancio più di tanto. Adesso sono single e sto bene così.

La carriera giornalistico-sportiva è nata per caso: “Già da piccolissima seguivo il calcio e grazie ad alcuni post sul mio blog sono stata notata da alcune testate web che mi hanno contattata per collaborare. Avevo 16 anni e per me è stata una novità improvvisa. Ho accettato subito e adesso ho la fortuna di collaborare con siti anche a livello nazionale che mi hanno aperto tante porte come la conduzione di un programma legato alla Serie B ed al Cosenza Calcio.

Torniamo alle terrone, forza della natura: “È nel nostro sangue. Io sono nata e cresciuta con dei valori che francamente al giorno d’oggi non credo esistano più e che sicuramente tramanderó ai miei figli. Da piccolissima mi è stato insegnato il senso del guadagno e del lavoro, per questo ringrazio ogni giorno i miei genitori. Poi il calore umano e affettivo che sappiamo dare noi del Sud è davvero una perla rara. Vedo tanta gente che, appena trasferita al Nord, rinnega il luogo di origine. Io sono fiera di portare in alto la bandiera di Reggio Calabria ovunque.

Chi sarà la rivelazione di questo campionato di serie A? “Quest’anno il campionato italiano è molto ambiguo, anche le squadre che apparentemente sembrerebbero meno forti, sanno far rimboccare le maniche alle più blasonate. Nel girone di ritorno sono sicura che il Milan rialzerà la testa, mentre la rivelazione sarà l’Udinese di Davide Nicola, un mister che io stimo prima come uomo e dopo come persona.

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