Primo DASPO urbano ad Asti: importunava per qualche moneta

Il Questore della Provincia di Asti, Alessandra Faranda Cordella, in qualità di Autorità provinciale di pubblica sicurezza, nei giorni scorsi, ha emesso il primo DASPO URBANO per la città di Asti.

In particolare, il provvedimento ha riguardato un nigeriano di 19 anni, residente a San Salvatore Monferrato, che nell’ultimo periodo è stato segnalato dalle pattuglie della Polizia Municipale di Asti mentre poneva in essere, nelle aree più frequentate del centro storico, pressanti richieste di elemosina, nei pressi dei tassametri, tra i banchi del mercato e nei bar. Tali comportamenti, vista l’insistenza con la quale venivano posti in essere, ingeneravano nelle vittime, scelte sempre tra soggetti vulnerabili, sensazioni di pericolo anche in considerazione del fatto che, in alcuni casi, le stesse venivano “tallonate” fino a quando non cedevano alle insistenti richieste di un obolo.

In tutti questi casi la Polizia Municipale ha compilato un Ordine di Allontanamento dal luogo della violazione, valevole 48 ore dalla contestazione, corroborato da efficaci ed esaustive descrizioni dei fatti, che ha fatto pervenire alla Questura per le valutazioni conseguenti. E’ così che si è evidenziata una situazione seriale di comportamenti gravi, che hanno consentito alla Divisione Polizia Anticrimine l’emanazione del Daspo urbano per sei mesi con l’avvertimento all’interessato che nel caso contravvenisse al divieto sarà punito con l’arresto da sei mesi ad un anno.

E’ bene rammentare che con il Daspo urbano si sanziona colui che «pone in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione di infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie e aeroporto) ovvero altre aree urbane che necessitano tutela su cui insistono scuole, plessi scolastici e siti universitari, musei, complessi monumentali, luoghi di cultura o interessati da flussi turistici ed aree verdi», ricomprendendo i casi di coloro che imbrattano, insudiciano e chiedono l’elemosina in modo molesto.

Il recente Decreto Sicurezza D. L. 4.10.2018 n. 113 (convertito in Legge il 1.12.2018 n. 132) art. 21 ter peraltro ha modificato il precedente D.L. 20.2.2017 n. 48 facendo diventare una sanzione penale il contravvenire al divieto previsto da tale articolo (DASPO urbano o DACUR).

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