Giuseppe Condorelli, “Fotografo le emozioni del momento”

Giuseppe Condorelli, catanese, lavora nel settore della microelettronica. Sposato con due bimbi è un grande appassionato di viaggi, sia d’estate sia d’inverno “Sono convinto che conoscere altre culture (a volte anche dietro l’angolo) non possa che far bene alla crescita personale. Amo lo sport in generale, in particolar modo il tennis (che pratico) ed il calcio. Preferisco una birra fresca ad un bicchiere di vino, la pizza il piatto che proporrei come unico nazionale :)”.

Ma per noi è soprattutto un fotografo che spesso e volentieri ci mette quel tocco di fantasia e creatività tutta mediterranea. “La prima macchina che ho avuto tra le mani, da piccolo, è stata l’analogica di mio padre. Da grande, dopo i primi matrimoni, spesso come spalla a fotografi professionisti, e dopo aver “provato” con la paesaggistica mi sono dedicato al ritratto: si è accesa la luce! Mi ispira quello che di bello e di profondo posso estrarre da ogni persona che ritraggo, sia essa una modella professionista o semplicemente uno tra i miei figli ed i miei nipoti. Ho iniziato con i primi workshop di gruppo e adesso mi ritrovo ad organizzarli io stesso, una bella soddisfazione”
Stile semplice, per carpire l’essenza e non l’apparenza: “Chiedo sempre alle mie modelle di non truccarsi eccessivamente perchè tanto va in scena la persona e non quello che questa vuole sembrare. Mi interessa lo sguardo, la gestualità, quello che in quel momento vuol trasmettere chi viene fotografato. Non mi piacciono i colori accesi, le mie foto (quasi tutte) hanno colori pastello, un pelo meno vividi e più morbidi. Quando posso scatto anche in low-key per risaltare maggiormente la forza di chi sto fotografando.

Capita di scattare in situazioni curiose: “Come nel sotterraneo di un ipermercato. A causa di una bufera, invece che uno shooting in esterna ho optato per una location più sicura… Il risultato? Andatelo a vedere sul mio profilo Instagram o su 500px. 😉 

Domanda semiseria: avendo a che fare con molte belle donne… come si riesce a rimanere sempre professionale? “Domanda semiseria, risposta serissima: si scatta per passione, non per altri fini. Per fortuna non ho mai (e dico mai) incontrato persone (modelle e fotografi che hanno scattato con me) il cui unico fine non fosse lavorare, divertirsi e conoscere amici nuovi. Si amici, perchè posso anche dire che con un certo numero di persone che hanno collaborato con me è nato anche un bel rapporto che va oltre il semplice contatto professionale”.

Da esperto: come si fa il selfie ‘perfetto’? “Per me il selfie è l’istantanea di un momento, quello che in quel preciso istante si è. Inutili pose o smorfie fuori contesto, per come la vedo io. Se mi alzo dal letto e dico: “che nottataccia ragazzi!” e poi scatto una foto con sguardo languido e pose da divo/a… a quel punto rivolgersi ad un fotografo! :)L’uso di un filtro azzeccato può invece impreziosire anche la più semplice delle foto, approved!”

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