Apre la Casa delle Professioni, quattro professioni sotto un unico tetto

Dottori Commercialisti, Architetti, Consulenti del lavoro e Infermieri sotto un unico tetto. Nasce ad Asti la nuova “Casa delle Professioni” di Piazza Goria (locali ex Archivio di Stato), che venerdì 26 ottobre (alle 18) sarà inaugurata ufficialmente alla presenza del sindaco Maurizio Rasero, dell’ex vescovo di Asti Francesco Ravinale e delle principali autorità istituzionali, oltre che di Mons. Marco Prastaro che impartirà la benedizione pastorale alla nuova sede.

“La giornata – afferma Angelo Dabbene, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Asti, Alba, Bra e della ‘COMM.ARCHI’ associazione di Ordini professionali – vuole essere un’importante occasione di incontro con i nostri iscritti, le istituzioni locali e tutti gli altri interlocutori significativi per le nostre professioni. Siamo quattro Ordini Professionali (Dottori Commercialisti, Architetti, Consulenti del lavoro e Infermieri) che hanno deciso di unire le loro idee per testimoniare, con la loro presenza, un’attenzione anche verso tutti quei giovani che desiderano iniziare una professione, consapevoli delle numerose difficoltà del momento”.

Non solo uno spazio attrezzato per rispondere alle esigenze quotidiane del territorio. La nuova “Casa delle Professioni” rappresenterà il rinnovato senso di orgoglio e di appartenenza che da sempre caratterizzano le varie categorie professionali, e che con questo progetto hanno trovato una comunanza di intenti. Da qui la collaborazione tra Ordini anche diversi, ma protagonisti della vita collettiva.

In quattro ordini professionali – diretti dai presidenti Angelo Dabbene (Commercialisti e COMM.ARCHI), Fabio Musso (Architetti), Fausto Cantore (Consulenti del lavoro) e Domenico Calì (Infermieri) – condivideranno la gestione di servizi comuni nella nuova sede dotata di tre sale convegni, uffici di presidenza, segreteria e amministrazione.

“L’intento e l’auspicio comune – prosegue Dabbene – è che questa sede sia non solo un luogo di incontro tra colleghi, ma un riferimento per i nostri interlocutori che qui troveranno operatività e supporto. Il tutto consentirà un miglior dialogo con i nostri iscritti con una maggior offerta di servizi formativi e non solo”.

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