Tabaccai contro il nuovo proibizionismo delle slot: “Non siamo negli Anni ’20″”

Per i gestori e i tabaccai siamo di fronte ad un nuovo proibizionismo. Questa volta non è l’alcol sotto accusa, ma il gioco d’azzardo, solo quello delle slot, non il gratta e vinci né l’enalotto.

Lunedì 19 febbraio, si terrà a Torino Incontra a partire dalle 10 il più grande evento nazionale mai organizzato in Italia contro il proibizionismo in materia di gioco. L’Istituto Milton Friedman, la Federazione Italiana Tabaccai e il Sindacato Totoricevitori Sportivi hanno deciso congiuntamente di dar vita a un convegno che potesse consentire a quante più personalità esperte e rappresentative di pronunciarsi sul regime proibitivo del gioco lecito instaurato dalle normative piemontesi.

Oltre 13 interventi di tecnici tra i più esperti del settore in campo legale, sociale e psicologico e di esponenti politici, illustreranno e commenteranno la situazione cercando di prospettare le migliori alternative all’attuale quadro normativo piemontese.

Il titolo dell’evento riprende il titolo di un celebre libro, poi diventato programma TV negli Usa, del premio Nobel all’economia Milton Friedman: “Liberi di scegliere”.

“Analizzare la situazione del settore economico del gioco in Italia nel febbraio 2018 fa pensare di ritrovarsi in un libro di storia americana degli inizi del secolo scorso. – ha commentato Andrea Maria Villotti, direttore generale dell’Istituto Milton Friedman Institute – Come poterono allora, alcune delle menti economiche più brillanti, appartenenti alla nazione più sviluppata, commettere un errore tanto macroscopico e dare vita a un proibizionismo i cui disastrosi risultati si riversarono sull’intera economia americana per due decenni, sino all’avvento di Franklin Delano Roosvelt, oggi non è un mistero. Furono alcuni tra gli stessi protagonisti, da John Rockefeller ad Henry Ford, a spiegarne successivamente le ragioni e perché cambiarono idea, divenendo paladini dell’anti-proibizionismo.

Del resto invenzioni stravaganti quali distanziometri o restrizioni orarie non sarebbero stonate nel proibizionismo che vigeva a Chicago alla fine degli anni ’20.

“Noi tabaccai – dice Giovanni Risso, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai – siamo concessionari diretti dello Stato e, per ottenere la concessione, allo Stato dobbiamo dimostrare requisiti di onorabilità e professionalità senza pari. Il gioco che viene offerto nelle tabaccherie è legale. Ribadisco: legale”.

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