Francesca Ciccone: “Modelle online, attenzione ai farabutti dietro l’obiettivo”

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Proporsi online per servizi fotografi amatoriali in cerca di bei soggetti da immortalare ha i suoi rischi…. Si possono incontrare personaggi strani, maniaci fetish, improvvisati con la sola voglia di vedere da vicino una bella ragazza un po’ svestita. L’importante è scegliere bene e pensare sempre che, nonostante il set ‘amichevole’ si tratta pur sempre di un lavoro. Francesca Ciccone, astigiana-mediterranea ci racconta la sua esperienza. In stand-by, visto che ha deciso di dedicarsi al lavoro e alla famiglia. Ma finché si è fatta fotografare…

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Modella per passione, com’è iniziato tutto?
Modella per passione esatto. Tutto è cominciato circa 3 anni fa quando una mia carissima amica mi chiese di posare per lei in occasione della sua laurea in Stilista di moda nella scuola di Armani-Burgo a Milano. Dovette creare due abiti su misura alla mia corporatura ed esporli in quell’occasione. Lo feci solo per puro favore e anche divertimento, ma poi mi videro alcuni fotografi e da lì in poi cominciò un vero e proprio lavoro/passione.

Oltre a fare la fotomodella?
Principalmente sono un’insegnate nelle scuole prima e nell’ultimo anno istruttrice di nuoto, dai più piccini fino ad età avanzate. Ho sempre nutrito una passione per i bambini, sono la mia gioia giornaliera, credo non ci sia cosa più bella al mondo. Sono anche una sportiva, nonostante il tempo libero non sia molto non rinuncio mai alla mia attività quotidiana. Lo sport, anche se non a livello agonistico, secondo me è fondamentale per stare bene. Amo molto viaggiare, visitare posti nuovi, passione che mi accomuna al mio fidanzato. Appena possibile si decide una destinazione e via! In giro per il mondo!

Viaggi anche per i set fotografici
Si per fare la modella si viaggia parecchio, soprattutto quando si incrementa il lavoro. Nel mio piccolo ho girato parecchio il Nord Italia: Torino, Milano, Cuneo, Alessandria, Genova, Monza… Set molto vari… ricordo una volta di un servizio in una villa abbandonata e diroccata,. Ci siamo addentrati in un bosco a dir poco inquietante, abbiamo percorso parecchia strada a piedi, in mezzo ad alberi caduti, buche, rottami, ecc, all’inizio ero molto perplessa, ma poi il risultato è stato appagante.

Ti proponi sul web, più comodo ma anche più rischioso…
La mia scheda è sul web esatto, ormai se si vuole lavorare il web è più facile e veloce per farsi conoscere. Certo questo ha i suoi pregi e i suoi difetti perché comunque non sai mai chi ti contatta. Io potrei stilare elenchi ed elenchi di richieste bizzarre da parte di questi pseudo “fotografi”. Richieste strane? Soprattutto fetishle più ricorrenti. Foto di piedi, lasciarseli toccare, leccare e odorare e quant’altro di disgustoso,, a fronte di compensi davvero alti!

I fotografi amatoriali meno famosi, alla fine ‘ci provano o mediamente sono corretti?
Per quanto riguarda la mia esperienza posso parlare solo positivamente delle persone con le quali ho collaborato, forse perché ho sempre fatto una selezione accurata, ma parlando con colleghe del settore posso garantire che di farabutti c’è ne parecchi e bisogna fare molta molta attenzione, soprattutto per le aspiranti modelle inesperte e piccole. Il consiglio che posso darvi è quello di farvi accompagnare le prime volte e di non vergognarvi a dirlo al fotografo, perché se è un professionista non avrà nulla in contrario, sopratutto se siete minorenni.

Come vede la tua vita tra 10 anni?
La mia vita la vedo come donna, moglie e mamma di famiglia. Ho sempre avuto un concetto di famiglia molto solido, sani principi e valori. Per me questo è fondamentale, questo è il mio futuro.
Fare il lavoro che amo ed essere felice.
È qualche mese che ho deciso di smettere di fare la modella, proprio nel momento della mia ascesa, scelta personale. Non escludo che in futuro possa ritornare sui miei passi. Chi lo sa cosa ci riserverà la vita. Io, ad oggi sono felice della mia scelta.

(foto Giampiero Casetta e Antonio Abruzzese)

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Autore dell'articolo: Live

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